+35 e lavori all’estero con Reactivate

+35 e lavori all’estero con Reactivate 22 agosto 2018

Reactivate è il programma di mobilità lavorativa dell’Unione europea per cittadini con nazionalità o residenza legale in uno dei 28 paesi dell’UE con più di 35 anni e datori di lavoro.

Ti aiuta a cercare opportunità di lavoro, tirocinio o apprendistato in un Paese dell’Unione europea principalmente nel settore della salute, dell’IT, del turismo, della logistica, del commercio.

Sul sito i datori di lavoro inseriscono le offerte di lavoro, tirocinio o apprendistato. Le imprese piccole e medie possono ricevere anche supporto finanziario per coprire i costi di formazione, ingresso e integrazione.

Tu puoi inserire il tuo CV in lingua inglese.

Altri servizi di cui puoi usufruire sono:

  • orientamento professionale

  • opportunità formative (sulle competenze trasversali e le conoscenze linguistiche) (per esempio, i corsi online MOOC)

  • partecipazione a giornate di recruitment

  • contributi economici per il colloquio di lavoro (spese di viaggio e alloggio calcolate in base alla distanza), per la formazione linguistica e il riconoscimento delle qualifiche e delle certificazioni linguistiche (contributo forfettario) e per il trasferimento all’estero (variabile, in base al paese di destinazione), per il soggiorno di tirocinanti e apprendisti

  • tutoraggio per i tirocinanti o gli apprendisti e servizio di accoglienza nel Paese di destinazione

Il servizio Eures della Regione Lombardia ha selezionato alcune offerte per Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Malta, Regno Unito. Alcune figure richieste sono: software developer, IT analyst, truck driver, engineer, manager, service desk specialist, nurse, e molte altre.

Per informazioni e assistenza puoi inviare un messaggio di posta elettronica alla consulente Eures Maria Megna all’indirizzo: maria_megna@regione.lombardia.it oppure telefonare all’Informagiovani di Brescia per chiedere un appuntamento gratuito allo sportello Orientamento estero situato presso mo.ca.

Photo by Johan Viirok