Università

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Prendere la laurea triennale o specialistica all’estero

In Europa puoi iscriverti in qualunque università di qualsiasi Paese membro.

A volte, ci sono agevolazioni esclusive per studenti stranieri.

Le università devono riservare il 5% dei posti agli studenti stranieri; se le richieste di iscrizione superano il 5%, sono selezionate in ordine cronologico: ti conviene iscriverti il prima possibile. Un altro criterio di ammissione è il voto di maturità.

Certo, i cosiddetti corsi a numero chiuso sono a numero chiuso anche per gli studenti stranieri: dovrai superare un test di ingresso.

Alcuni Paesi dell’UE possono prevedere un esame di lingua per attestare le tue conoscenze linguistiche, altri richiedono una certificazione linguistica che puoi conseguire dove vuoi.
Il livello richiesto è il livello C1 del Quadro comune di riferimento per le lingue (Common European Framework of Reference for Languages).
Fai l’autovalutazione per scoprire a che punto sei.

Se la domanda di iscrizione va consegnata già a gennaio, per cominciare gli studi a ottobre, puoi iscriverti durante l’ultimo anno di scuola, prima di aver fatto l’esame di maturità.

Per avere le informazioni necessarie (requisiti e criteri di ammissione, termine e modalità di iscrizione, test di ingresso o esami di lingua documentazione, tasse, esoneri e borse di studio, ecc.) basta chiedere con largo anticipo alla Segreteria studenti o all’Ufficio Studenti Stranieri dell’istituto prescelto.

Alla segreteria si consegna poi la domanda di iscrizione.

Nel Regno Unito le domande di iscrizione sono raccolte da UCAS (Universities and Colleges Admissions Service).

Per la Germania, si può consultare il sito dell’associazione uni-assist (che si occupa di valutare le certificazioni internazionali di studenti stranieri che desiderano iscriversi a università tedesche) che indica per ogni istituto le procedure di iscrizione e in quali casi è necessario rivolgersi prima all’università.

Per la Finlandia, il sito del Ministero dell’educazione e della cultura e il sito Study in Finland danno informazioni sia sulle procedure di iscrizione alle università finlandesi sia sui visti o permessi necessari.

Per avere informazioni su tutti gli istituti presenti in un Paese puoi chiedere alle rappresentanze diplomatiche in Italia, ai centri culturali oppure visitare i siti internet indicati dalla Commissione europea per scoprire i sistemi universitari dei singoli Paesi membri.

Per la Germania il DAAD (il Servizio di scambi accademici) ha creato una pagina in italiano.

“Conosco solo l’inglese, ma in Gran Bretagna sono già stata e ho voglia di esplorare l’Europa…”. Non c’è problema: in alcuni Paesi si parlano più lingue e, in altri, le università organizzano anche corsi in lingua inglese (per fortuna, sempre più diffusi anche in Italia).

In Belgio ci sono università vallone che attivano corsi in francese e università fiamminghe che fanno corsi in francese e olandese (e tedesco). In Svizzera ci sono università di lingua tedesca e francese – per esempio, a Losanna – e italiana – per esempio, l’Università di lingua italiana della Svizzera. A Cipro è possibile studiare in greco, turco, inglese e nel Lussemburgo in francese e tedesco.

Lo spagnolo è lingua di studio in Spagna e Sudamerica, il portoghese in Portogallo e Brasile, il francese in Belgio, Canada, Principato di Monaco, Lussemburgo, il tedesco in Germania, Austria, Svizzera, Liechtenstein, Belgio, Lussemburgo, lo svedese in Svezia e Finlandia, eccetera.

In Andorra si parla comunemente anche francese e portoghese.

Frequentare un’università all’estero per un semestre o un anno con Erasmus+

Sei già iscritto a un’università italiana o non vuoi allontanarti per troppo tempo ma vuoi studiare all’estero? Puoi farlo.

Come?
Con le famose borse di studio Erasmus+ (c’è anche un film al riguardo).

Una o due volte l’anno la propria università emette uno o più bandi Erasmus.

I bandi offrono posti di studio in determinate località (fai domanda per il posto che preferisci tra quelli proposti) e per determinati periodi (6 mesi o 1 anno).

Se passi la selezione e vinci, ricevi un piccolo rimborso mensile e ottieni il diritto a un posto in studentato a pagamento (il rimborso è sufficiente per coprire le spese extra).

Gli esami sostenuti all’estero sono validi in Italia, ma i sistemi universitari sono differenti.

In Germania, per esempio, il corso di studio di Filosofia non prevede esami come quelli a cui siamo abituati noi: pile di manuali di Storia della filosofia e molto materiale per la parte monografica. In Germania si partecipa alla lezione, si interviene, si discute e si fanno tesine durante il semestre. Molta importanza viene data anche alle relazioni orali e ai lavori di gruppo su singoli testi.

I programmi sono differenti, i metodi di valutazione anche.

Conviene, prima di partire, parlare con i professori dei corsi che intendete frequentare.
Quando avrete il programma del corso, mostratelo al professore e valutate insieme se possa essere considerato valido o se sia necessario integrarlo con la lettura di ulteriori testi.

Se studi a Brescia, gli uffici a cui rivolgerti sono l’Ufficio Mobilità internazionale studenti dell’Università degli Studi di Brescia oppure il Servizio Orientamento – Placement dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.