Agenda 2030, cambiare il mondo. Obiettivo 6: acqua pulita e servizi igienico-sanitari

Agenda 2030, cambiare il mondo. Obiettivo 6: acqua pulita e servizi igienico-sanitari 29 Novembre 2022

Non hai mai sentito parlare dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile? Sai cos’è ma vorresti approfondirne i contenuti? Niente paura, te la spieghiamo in questo articolo (e nei successivi).

Per la parte introduttiva ad Agenda 2030 ti rimandiamo al primo articolo di questa serie.

Gli articoli successivi sono dedicati all’approfondimento di uno dei 17 obiettivi di Agenda 2030.

Tutti gli articoli su Agenda 2030 sono raggruppati nella tag cambiareilmondo.

 

Obiettivo 6: garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie

Per inquadrare l’argomento, diamo uno sguardo a dati e cifre:

– dal 1990 a oggi 2,6 miliardi persone in più hanno avuto accesso a migliori risorse di acqua potabile, ma ancora 663 milioni di persone ne sono sprovviste

– almeno 1,8 miliardi di persone a livello globale utilizzano fonti di acqua potabile contaminate da escrementi

– tra il 1990 e il 2015 la proporzione di popolazione mondiale che utilizza migliori fonti di acqua potabile è salita dal 76 al 91%; tuttavia la scarsità d’acqua colpisce più del 40% della popolazione globale, una percentuale di cui si prevede un aumento

– 2,4 miliardi di persone non hanno accesso a servizi igienici di base come WC o latrine

– più dell’80% delle acque di scarico prodotte da attività umane è scaricato in fiumi o mari senza sistemi di depurazione; ogni giorno circa 1000 bambini muoiono a causa di malattie diarroiche prevenibili legate all’acqua e all’igiene

– l’energia idrica è la più importante e più utilizzata fonte di energia rinnovabile; nel 2011, essa ha rappresentato il 16% della produzione elettrica totale mondiale

– circa il 70% dell’acqua estratta da fiumi, laghi e acquedotti è usata per l’irrigazione

inondazioni e altre calamità legate all’acqua sono responsabili del 70% dei decessi dovuti a disastri naturali

Come hai potuto leggere, i dati non prendono in considerazione solo la disponibilità di acqua presso la popolazione mondiale, ma anche temi ambientali e di salute.

Se inquinata, l’acqua può essere fonte di gravi problemi sanitari.

Se non controllata, è causa di disastri come le inondazioni.

Se utilizzata in modo efficiente, è un’importante fonte di energia rinnovabile.

L’acqua è necessaria alla sopravvivenza umana, all’agricoltura e alla zootecnia e quindi vi è la necessità che tutta la popolazione abbia accesso a un’acqua di qualità.

 

I traguardi di Agenda 2030

Agenda 2030 ha fissato i seguenti traguardi:

  • ottenere l’accesso universale ed equo all’acqua potabile che sia sicura ed economica per tutti

  • ottenere l’accesso a impianti sanitari e igienici adeguati ed equi per tutti e porre fine alla defecazione all’aperto, prestando particolare attenzione ai bisogni di donne e bambine e a chi si trova in situazioni di vulnerabilità

  • migliorare la qualità dell’acqua eliminando le discariche, riducendo l’inquinamento e il rilascio di prodotti chimici e scorie pericolose, dimezzando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando considerevolmente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale

  • aumentare considerevolmente l’efficienza nell’utilizzo dell’acqua in ogni settore e garantire approvvigionamenti e forniture sostenibili di acqua potabile, per affrontare la carenza idrica e ridurre in modo sostanzioso il numero di persone che ne subisce le conseguenze

  • implementare una gestione delle risorse idriche integrata a tutti i livelli, anche tramite la cooperazione transfrontaliera, in modo appropriato

  • proteggere e risanare gli ecosistemi legati all’acqua, comprese le montagne, le foreste, le paludi, i fiumi, le falde acquifere e i laghi

In che modo?

  • espandere la cooperazione internazionale e il supporto per creare attività e programmi legati all’acqua e agli impianti igienici nei paesi in via di sviluppo, compresa la raccolta d’acqua, la desalinizzazione, l’efficienza idrica, il trattamento delle acque reflue e le tecnologie di riciclaggio e reimpiego

  • supportare e rafforzare la partecipazione delle comunità locali nel miglioramento della gestione dell’acqua e degli impianti igienici

 

E noi cosa possiamo fare?

Se c’è qualcosa alla portata di tutti per concorrere agli obiettivi di Agenda 2030, questo è proprio l’utilizzo quotidiano rispettoso dell’acqua. È un bene estremamente prezioso, eppure noi che viviamo in una parte del mondo in cui per averla ci basta aprire un rubinetto ne facciamo un uso sconsiderato.

L’imperativo attuale è utilizzare l’acqua con parsimonia, perché ce ne sarà sempre meno e sempre maggiore sarà il nostro bisogno.

Di seguito ti elenchiamo azioni quotidiane alla portata di tutti per ridurre lo spreco di acqua e per sensibilizzare anche gli altri su questo tema. Ti invitiamo a metterne in pratica almeno 3. Insieme possiamo farcela!

  • leggi almeno un libro che parli dell’acqua per approfondire le problematiche legate a questa risorsa

  • non gettare mai nel water prodotti chimici tossici come vernici, sostanze chimiche o farmaci, perché inquinano laghi e fiumi

  • parla di questo tema con amici e famigliari, a scuola, sui social

  • sostieni le organizzazioni che forniscono acqua nei paesi in difficoltà

  • non gettare olio di frittura o di scatolette nel lavandino perché arriva alla falda inquinandola; raccogli gli oli esausti in una bottiglia di plastica e conferiscili nelle apposite campane di raccolta

  • fai donazioni a progetti che richiedono fondi per scavare pozzi

  • evita gli sprechi di acqua nella vita quotidiana*

*Ecco una serie di comportamenti e di azioni per non sprecare acqua:

  • preferisci la doccia al bagno: la doccia fa consumare tra il 50% e il 75% d’acqua in meno!
  • chiudi il rubinetto quando ti lavi i denti e ti insaponi sotto la doccia
  • lava l’auto presso un autolavaggio che ricicla l’acqua
  • installa un riduttore di flusso ai rubinetti
  • lava frutta e verdura in un recipiente e riutilizza l’acqua per annaffiare le piante
  • usa l’acqua di cottura delle verdure per annaffiare le piante
  • ripara rubinetti e tubi che perdono
  • raccogli l’acqua piovana in una cisterna per utilizzarla nell’irrigazione: ambiente e piante te ne saranno grati!
  • installa uno sciacquone del water con scarico differenziato e doppio pulsante oppure non utilizzare uno sciacquone intero ogni volta
  • se hai la piscina, evita di svuotarla ogni anno
  • usa lavatrice e lavastoviglie a pieno carico ed evita di sciacquare prima le stoviglie
  • se lavi i piatti a mano, tieni chiuso il rubinetto mentre insaponi e sciacqua tutto insieme mettendo le stoviglie impilate sotto il getto
  • per lavare i piatti usa detergente biologico, meno schiumogeno e più facile da sciacquare
  • annaffia giardino e orto di notte, quando l’evaporazione è minore; preferisci, quando possibili, irrorazione a mano o a goccia
  • colloca una o più bottiglie piene nella vaschetta dello sciacquone per ridurne lo riempimento

 

Per approfondire con cinema e tv

Perfect day” è un film di Fernando Léon d’Aranoa del 2015 (trailer). Racconta di un gruppo di operatori umanitari in Bosnia impegnati con mezzi scarsi nella rimozione di un cadavere da un pozzo, operazione necessaria per bonificare l’acqua che rifornisce una comunità.

Cosa succede quando l’acqua che esce dal rubinetto è inquinata da sostanze chimiche cancerogene e ce lo tengono nascosto? Lo racconta “Erin Brockovich” (trailer), un film di Steven Soderbergh del 2000 tratto da una storia vera.

Cosa sta succedendo agli oceani? Cosa succede nel nostro corpo quando ha bisogno di acqua? Come produrre acqua potabile? Guarda il documentario “L’acqua” di Superquark su Raiplay e lo saprai.

Watermark” è un docufilm del 2021 (trailer) sul fondamentale ruolo che l’acqua ricopre nella formazione delle popolazioni del mondo.

Chiara come l’acqua” è un cortometraggio pensato per sensibilizzare a un uso consapevole e sostenibile dell’acqua. Lo puoi vedere integralmente su Youtube. Se sei insegnante, te ne consigliamo la visione con i tuoi alunni.

 

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Foto: Sasin Tipchai da Pixabay