Agenda 2030, cambiare il mondo. Obiettivo 3: salute e benessere

Agenda 2030, cambiare il mondo. Obiettivo 3: salute e benessere 21 Novembre 2022

Non hai mai sentito parlare dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile? Sai cos’è ma vorresti approfondirne i contenuti? Niente paura, te la spieghiamo in questo articolo! (E nei successivi).

Per la parte introduttiva ad Agenda 2030 ti rimandiamo al primo articolo di questa serie. Gli articoli successivi sono dedicati all’approfondimento di uno dei 17 obiettivi di Agenda 2030.

 

Obiettivo 3: Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età

Partiamo i dati sulla salute nel mondo:

– ogni anno continuano a morire più di sei milioni di bambini prima del compimento del quinto anno d’età; i bambini nati in situazioni di povertà hanno quasi il doppio delle probabilità di morire prima del compimento del quinto anno d’età rispetto ai bambini nati nelle famiglie più ricche

– dal 2000, i vaccini contro il morbillo hanno prevenuto quasi 15,6 milioni di morti

– quattro su cinque morti infantili avvengono in Africa subsahariana e nell’Asia meridionale

– la mortalità materna si è ridotta di quasi il 50% dal 1990; in Asia orientale, nel Nord Africa e nell’Asia meridionale, la mortalità materna si è ridotta di circa due terzi

–  il tasso di mortalità materna nelle regioni in via di sviluppo è ancora oggi 14 volte maggiore rispetto al tasso di mortalità materna delle regioni sviluppate

– l’assistenza prenatale è aumentata dal 65% nel 1990 all’83% nel 2012, ma solo la metà delle donne che vivono nelle zone in via di sviluppo riceve la quantità raccomandata di assistenza medica di cui ha bisogno

– sempre meno adolescenti hanno figli nella maggior parte delle regioni in via sviluppo, ma i progressi hanno conosciuto un rallentamento: il grande incremento nell’uso dei metodi anticoncezionali che ha caratterizzato gli anni ’90 non è stato replicato nella prima decade del 2000

– nel 2013 si sono verificati 2,1 milioni di nuove infezioni da HIV, il 38% in meno rispetto al 2001

– le nuove infezioni da HIV tra i bambini sono diminuite del 58% dal 2001

– l’HIV è la causa principale di morte tra le donne in età riproduttiva in tutto il mondo

– l’AIDS è oggi la principale causa di morte tra gli adolescenti (dai 10 ai 19 anni) in Africa e la seconda causa più comune di morte tra gli adolescenti a livello mondiale

– il tasso globale di incidenza della malaria si è ridotto del 37% e il tasso di mortalità del 58%

Sono dati che evidenziano importanti risultati raggiunti, ma anche che c’è ancora molto da fare per la salute degli abitanti di certe parti del mondo.

 

I traguardi di Agenda 2030

Sono molti e importanti i traguardi che l’Agenda si propone di raggiungere per promuovere la salute e sconfiggere le malattie mortali:

  • ridurre il tasso di mortalità materna globale a meno di 70 per ogni 100.000 bambini nati vivi

  • porre fine alle morti prevenibili di neonati e bambini sotto i 5 anni di età; tutti i paesi dovranno cercare di ridurre la mortalità neonatale ad almeno 12 per ogni 1.000 bambini nati vivi e la mortalità dei bambini sotto i 5 anni di età ad almeno 25 per 1.000 bambini nati vivi

  • porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali trascurate; combattere l’epatite, le malattie di origine idrica e le altre malattie trasmissibili

  • ridurre di un terzo la mortalità prematura da malattie non trasmissibili attraverso la prevenzione e il trattamento e promuovere benessere e salute mentale

  • rafforzare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze, tra cui l’abuso di stupefacenti e il consumo nocivo di alcol

  • dimezzare il numero globale di morti e feriti a seguito di incidenti stradali

  • garantire l’accesso universale ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, inclusa la pianificazione familiare, l’informazione, l’educazione e l’integrazione della salute riproduttiva nelle strategie e nei programmi nazionali

  • conseguire una copertura sanitaria universale, compresa la protezione da rischi finanziari, l’accesso ai servizi essenziali di assistenza sanitaria di qualità e l’accesso sicuro, efficace, di qualità e a prezzi accessibili a medicinali di base e vaccini per tutti

  • ridurre sostanzialmente il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da contaminazione e inquinamento dell’aria, delle acque e del suolo

In che modo?

  • rafforzare l’attuazione del Quadro Normativo della Convenzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul Controllo del Tabacco in modo appropriato in tutti i paesi

  • sostenere la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci per le malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono soprattutto i paesi in via di sviluppo; fornire l’accesso a farmaci e vaccini essenziali ed economici, in conformità alla Dichiarazione di Doha sull’Accordo TRIPS e la Sanità Pubblica, che afferma il diritto dei paesi in via di sviluppo ad utilizzare appieno le disposizioni dell’Accordo sugli Aspetti Commerciali dei Diritti di Proprietà Intellettuali contenenti le cosiddette “flessibilità” per proteggere la sanità pubblica e, in particolare, fornire l’accesso a farmaci per tutti

  • aumentare considerevolmente i fondi destinati alla sanità e alla selezione, formazione, sviluppo e mantenimento del personale sanitario nei paesi in via di sviluppo, specialmente nei meno sviluppati e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo

  • rafforzare la capacità di tutti i Paesi, soprattutto dei Paesi in via di sviluppo, di segnalare in anticipo, ridurre e gestire i rischi legati alla salute, sia a livello nazionale che globale

 

E noi cosa possiamo fare?

Salute collettiva e individuali sono strettamente connesse, il covid ce lo ha dimostrato. È importante salvaguardare la propria salute per proteggere gli altri.

Per preservare la tua salute ti chiediamo di adottare almeno 2 comportamenti tra quelli che seguono:

  • non fumare, mangia sano, fai sport

  • non stigmatizzare le fragilità mentali, anzi cerca di sensibilizzare le persone attorno a te in merito ai disturbi della salute mentale come depressione, dipendenze o Alzheimer

    • per combattere la depressione svolgi attività culturali, ad esempio impara una lingua, leggi molto, partecipa a gite

      • proteggiti dall’HIV e fai controlli medici se sospetti di essere stato contagiato

      E per promuovere la salute mondiale? Scegli almeno un’azione tra le seguenti!

      • sostieni una tra le tante organizzazioni che portano assistenza sanitaria nel mondo

      • sostieni le campagne vaccinali nei paesi in via di sviluppo: il vaccino salva vite umane ma molti paesi ne sono sprovvisti

      • promuovi l’educazione alla salute nella tua scuola

      • se studi medicina o una professione sanitaria, fai volontariato in un’associazione che si occupa di prevenzione e cura; tra l’altro, anche i tuoi studi ne beneficeranno!

       

      Per approfondire con cinema e tv

      Per approfondire il tema di questo articolo, ti consigliamo la visione di alcuni film. Se sei un appassionato di cinema e te li sei persi, questo è il momento di rimediare!

      “Il tuo ultimo sguardo” è un film di Sean Penn uscito nel 2016. Parla della storia d’amore tra un medico umanitario e una dirigente di ONG, che si conoscono sul campo. Le difficoltà e l’impegno degli operatori fanno da sfondo a tutto il film e permeano la trama. Film completo su Raiplay.

      Un film uscito nel 2011. “Contagion” (trailer), per la regia di Steven Soderbergh, affronta il tema della diffusione di una malattia nuova e letale, causata da un virus trasmesso per via respiratoria e del tentativo inutile da parte di ricercatori medici e ufficiali di salute pubblica di identificare e contenere il virus, della conseguente perdita di ordine sociale in una pandemia e dell’introduzione di un vaccino per fermarne la diffusione.
      Questo non è un documentario, è finzione, ma è caratterizzato da una grossa accuratezza scientifica: la produzione si è avvalsa della consulenza degli esperti del Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), organo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti. Il virus immaginario MEV-1 del film è ispirato al virus Nipah.

      Noi siamo infinito“, film di Stephen Chbosky, autore anche del bel romanzo su cui è basato, racconta il percorso di formazione di un ragazzo timido che oltre alle sfide dell’adolescenza (scuola, amore) deve fare i conti con una depressione derivante da abusi subiti da bambino e di come, grazie all’amicizia, riesce ad aprirsi al mondo. (trailer)

       

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      Foto: Katja Fuhlert da Pixabay