Agenda 2030, cambiare il mondo. Obiettivo 16: pace, giustizia e istituzioni forti

Agenda 2030, cambiare il mondo. Obiettivo 16: pace, giustizia e istituzioni forti 18 Novembre 2022

Non hai mai sentito parlare dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile? Sai cos’è ma vorresti approfondirne i contenuti? Niente paura, te la spieghiamo in questo articolo! (E nei successivi).

Per la parte introduttiva ad Agenda 2030 ti rimandiamo al primo articolo di questa serie.

Gli articoli successivi sono dedicati all’approfondimento di uno dei 17 obiettivi di Agenda 2030.

Tutti gli articoli su Agenda 2030 sono raggruppati nella tag cambiareilmondo.

 

Obiettivo 15: Promuovere società pacifiche e inclusive per uno sviluppo sostenibile

Uno sguardo a dati e cifre:

Corruzione, concussione, furto ed evasione fiscale costano ai Paesi in via di sviluppo circa 1,26 mila miliardi di dollari l’anno; questa somma di denaro potrebbe essere usata per sollevare coloro che vivono con meno di 1,25 dollari al giorni al di sopra di tale soglia per almeno sei anni

– La percentuale di bambini che lasciano la scuola primaria nei Paesi colpiti da conflitti ha raggiunto il 50% nel 2011, comprendendo 28,5 milioni di bambini; ciò dimostra l’impatto che le società instabili hanno su uno dei principali obiettivi inseriti nell’agenda del 2015: l’istruzione

– Lo stato di diritto e lo sviluppo sono caratterizzati da una significativa interrelazione e si rafforzano a vicenda, rendendo tale compresenza necessaria per lo sviluppo sostenibile a livello nazionale ed internazionale

 

Non c’è progresso umano senza società giusta. per questo Agenda 2030 considera importante la promozione di società pacifiche ed inclusive ai fini dello sviluppo sostenibile, e si propone inoltre di fornire l’accesso universale alla giustizia e a costruire istituzioni responsabili ed efficaci a tutti i livelli.

 

I traguardi di Agenda 2030

  • Ridurre ovunque e in maniera significativa tutte le forme di violenza e il tasso di mortalità ad esse correlato

    [item icon="fa-check" ]

    Porre fine all’abuso, allo sfruttamento, al traffico di bambini e a tutte le forme di violenza e tortura nei loro confronti

    [item icon="fa-check" ]

    Promuovere lo stato di diritto a livello nazionale e internazionale e garantire un pari accesso alla giustizia per tutti

    [item icon="fa-check" ]

    Ridurre in maniera significativa il finanziamento illecito e il traffico di armi, potenziare il recupero e la restituzione dei beni rubati e combattere tutte le forme di crimine organizzato

    [item icon="fa-check" ]

    Ridurre sensibilmente la corruzione e gli abusi di potere in tutte le loro forme

  • Sviluppare a tutti i livelli istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti

  • Garantire un processo decisionale responsabile, aperto a tutti, partecipativo e rappresentativo a tutti i livelli

  • Allargare e rafforzare la partecipazione dei paesi in via di sviluppo nelle istituzioni di governance globale

  • Fornire identità giuridica per tutti, inclusa la registrazione delle nascite

  • Garantire un pubblico accesso all’informazione e proteggere le libertà fondamentali, in conformità con la legislazione nazionale e con gli accordi internazionali

In che modo?

  • Consolidare le istituzioni nazionali più importanti, anche attraverso la cooperazione internazionale, per sviluppare ad ogni livello, in particolare nei paesi in via di sviluppo, capacità per prevenire la violenza e per combattere il terrorismo e il crimine

  • Promuovere e applicare leggi non discriminatorie e politiche di sviluppo sostenibile

 

E noi cosa possiamo fare?

Una società giusta, pacifica e inclusiva non può prescindere dai nostri comportamenti. Di seguito un elenco di azioni che possono fare parte della tua vita. Impegnati a metterne in pratica il più possibile e contribuisci a un mondo migliore!

  • tieniti informato su ciò che accade nel tuo paese

  • vai a votare quando ci sono elezioni locali o nazionali

  • non accettare la violenza contro donne e soggetti deboli

  • esterna il tuo pensiero in modo pacifico

  • contribuisci con scritti, fotografie e video a diffondere un’idea pacifica della società

  • prenditi tempo per pensare, meditare, leggere, scrivere

  • relazionati con gli altri in modo pacato e non aggressivo

 

Per approfondire con cinema e tv

La repressione di fenomeni come la violenza, la tratta di schiavi e di bambini, l’abuso di potere ecc. passano anche attraverso la conoscenza dei fenomeni e la cinematografia ci dà un grosso aiuto. Di seguito ti indichiamo alcuni titoli di film per immergerti nelle tematiche di questo articolo.

The post” (2017), regia si Steven Spielberg, è un film contro la censura della stampa da parte di chi detiene il potere. Riferito ai tempi di Nixon, non racconta solo una vicenda e un’epoca passate, ma una storia che si ripete (trailer).

E se te lo sei perso, un classico intramontabile degli anni ’70Tutti gli uomini del presidente” (1976) di Alan J. Pakula affronta lo stesso tema (trailer).

Sul tema della non violenza è vale la pena guardare (o riguardare) “Ghandi“, pluripremiato agli Oscar, che racconta la vita di colui che ha elaborato la dottrina della non violenza.

Iqbal – Bambini senza paura” è un film d’animazione del 2015 diretto dalla regista ispirato alla storia vera di Iqbal Masih, il giovanissimo lavoratore e attivista pakistano divenuto icona della lotta allo sfruttamento del lavoro minorile e che Iqbal riuscì a portare la sua testimonianza fino all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, prima di essere assassinato a soli 12 anni. Si può vedere gratuitamentesu Youtube.

Molti film trattano la guerra per promuovere la pace. Tra questi:

“La guerra dei bottoni”. Ispirato al romanzo di Louis Pergaud, ne sono state fatte 2 trasposizioni cinematografiche (1994 e 2011). Entrambe mettono in luce l’inutilità della guerra. Puoi vedere la prima versione su Youtube.

La sottile linea rossa” di Terrence malick (1998) uno dei più importanti manifesti antibellici della storia del cinema, un vero e proprio inno alla vita contro la crudeltà di ogni conflitto.

Lebanon” è un film del 2009 di Samuel Maoz che racconta l’invasione del Libano da parte di Israele nel 1982 e lo fa adottando il punto di vista dei soldati che si trovano dentro a un carrarmato.

 

Articolo precedente: Agenda 2030, cambiare il mondo. Obiettivo 15: imprese, innovazioni e infrastrutture

 

Segui la tag cambiareilmondo per leggere gli altri articoli su Agenda 2030.

 

 

Foto: Raja Imran da Pixabay