I cambiamenti nel mondo del lavoro
Un incontro in cui ci si confronta sui cambiamenti lavorativi e le nuove prospettive occupazionali.
In collaborazione con il Centro per l’impiego di Brescia
Un incontro in cui ci si confronta sui cambiamenti lavorativi e le nuove prospettive occupazionali.
In collaborazione con il Centro per l’impiego di Brescia
In questo speciale tour guidato organizzato dalla Fondazione del Teatro Grande in collaborazione con InformaGiovani Brescia, il fascino senza tempo del palcoscenico e dei mestieri dello spettacolo apriranno nuovi orizzonti per ragazze e ragazzi dai 15 ai 30 anni, che avranno modo di ascoltare e scoprire il lavoro dalle maestranze e dello staff del Teatro.
Mercoledì 30 luglio alle ore 15:00 e alle ore 17:00
Per prenotare il tuo posto clicca sul link
Quando un film racconta il lavoro, ovvero come le tematiche legate al mondo del lavoro siano affrontate nella cinematografia contemporanea.
Sei appassionato di cinema? Hai voglia di vedere film che parlino di tematiche legate al mondo del lavoro? Per te abbiamo pensato questo articolo, in cui ti indichiamo alcuni film degli ultimi circa 20 anni circa, italiani e stranieri, che forse ti sei perso.
Abbiamo scelto film tra loro diversi per ambientazione, paese, anno di produzione e stile narrativo, ma accomunati dall’attualità dei contenuti. Ecco la nostra lista, in ordine sparso e con relativo link al trailer ufficiale o a immagini del film.
Il capo perfetto (spagna, 2021)
Regia di Fernando León de Aranoa.
C’è anche un modo ironico e divertente, sicuramente meno angosciante, seppur profondo, di affrontare le tematiche del lavoro. Se hai voglia di ridere e vedere un film con un buon ritmo, questo fa per te!
Il lavoro visto dal punto di vista di un imprenditore. Un capo “perfetto”, sicuro di sé, affascinante, brillante, che ha creato (o, meglio, ereditato) un’impresa-famiglia gestita con metodi paternalistici, si trova ad affrontare alcune “magagne” proprio nel momento che precede di poco la visita di una commissione per il conferimento di un premio.
Sempre meglio che lavorare (2016)
Regia di The Pills
Un film divertente per affrontare il tema dei trentenni che non trovano lavoro. I protagonisti, in verità, non vogliono lavorare e la loro esistenza fluttua tra questo disimpegno e la dura realtà.
Sorry, We missed You (Regno Unito, Belgio, Francia, 2019)
Regia di Ken Loach
Ci sono registi particolarmente attenti alle tematiche relative al mondo del lavoro. Ken Loach è sicuramente uno dei più autorevoli. Della sua lunga produzione, ti consigliamo, innanzitutto, il più recente.
La vita infernale di chi fa consegne a domicilio.
Il film descrive le difficoltà di sopravvivenza di una famiglia unita in cui la moglie fa la badante e il marito, dopo aver perso il lavoro, inizia un’attività autonoma con un furgone di consegne. Un film che sottolinea tutta la durezza di questo settore lavorativo, dove i lavoratori sono pressati da tempi strettissimi, clienti esigenti e cinici, esigenze famigliari e di salute, pericolo di essere rapinati.
Ti consigliamo anche Io, Daniel Blake (2016) che mostra come la burocrazia possa rendere difficile anche ai servizi pubblici aiutare i lavoratori in difficoltà e il bellissimo Bread and roses, un film che ha circa 20 anni ma affronta temi ancora molto attuali: lavoro e immigrazione, la dignità dei lavoratori immigrati, le lotte per un giusto riconoscimento nella società.
Smetto quando voglio (Italia, 2014)
Regia di Sidney Sibilla
Un modo leggero, alternativo e comico di affrontare il tema della precarietà cronica dei ricercatori universitari, riassunto nelle parole iniziali di uno dei protagonisti: “In Italia una droga per essere definita tale dev’essere censita nell’elenco delle molecole illegali del Ministero della Salute. Cocaina, eroina, anfetamina, metadone, ecstasy e più o meno altre 200 molecole fanno parte di quell’elenco. Se una molecola non è in quella tabella allora la puoi produrre, la puoi assumere, ma soprattutto la puoi vendere (…)”.
Tutta la vita davanti (Italia, 2008)
Regia di Paolo Virzì.
Il film è liberamente ispirato a “Il mondo deve sapere” di Michela Murgia (ne parliamo in un articolo) e descrive – in modo a tratti tragicomico e grottesco – il mondo dei call center di vendita, tra precariato e ansie da produttività.
Marta si è brillantemente laureata in filosofia, ma, in attesa di un’occupazione adeguata ai suoi studi, lavora come telefonista in una famosa azienda di elettrodomestici con vendita a domicilio, con la mansione di fissare appuntamenti per i dimostratori e dove grazie alla sua spigliatezza raggiunge risultati lusinghieri. I lavoratori vengono illusi con promesse di premi legati ai risultati di vendita, motivati con metodi fantasiosi (sms appena svegli, coreografie di inizio giornata), ma anche pubblicamente mortificati se non raggiungono gli obiettivi e infine espulsi se giudicati inadeguati.
La nostra vita (Italia, 2010)
Regia di Daniele Lucchetti
Lavoro nero, precariato, sfruttamento, affari poco leciti nei subappalti. Il settore edilizio è uno dei più martoriati da questi problemi e il film li affronta tutti senza sconti. Un film anche sull’importanza della famiglia e dei legami affettivi.
Claudio è un operaio edile che vive alla periferia di Roma. é sposato, ha due figli e un terzo in arrivo. la sua vita viene sconvolta da una terribile disgrazie e Claudio, per superare il dolore si butta anima e corpo in un’impresa difficile: un subappalto per la costruzione di una palazzina. Si ritroverà in una situazione più grande di lui, con al centro lo sfruttamento di operai extracomunitari.
Il tuttofare (Italia, 2018)
Regia di Valerio Attanasio
Una commedia per riflettere sul precariato dei praticanti legali.
Antonio è un praticante legale che lavora senza contratto per 300 euro al mese come assistente di un principe del foro e docente universitario. Per lui fa di tutto, comprese la spesa e la preparazione di pasti. Antonio deve mediare fra la sua coscienza e il desiderio di affermarsi in un mondo dominato dalle raccomandazioni quando dall’avvocato gli viene una richiesta particolare: sposare la sua amante argentina per farle avere la cittadinanza.
Mi piace lavorare (Mobbing) (Italia, 2004)
Regia di Francesca Comencini.
Un film che affronta il tema del mobbing e le conseguenze sulla salute psicologica di chi lo subisce. Basato su una storia vera.
In un’anonima azienda cambia il management a seguito di una fusione. In teoria non dovrebbe cambiare nulla, di fatto il nuovo assetto societario stravolgerà la vita lavorativa di Anna, capocontabile apprezzata, che inizia la sua discesa all’inferno: rimossa dall’incarico, si vede proposti incarichi inutili, impossibili o demotivanti. Caduta in depressione, subisce anche l’affronto di dover firmare una lettera di dimissioni, in cui le spiegano che la sua situazione personale (mamma single) è incompatibile con i nuovi ritmi aziendali. Anna smette di affrontare il problema da sola e si rivolge a un sindacato.
I lunedì al sole (Spagna, 2002)
Regia di Fernando León de Aranoa.
Dallo stesso regista di “Il capo perfetto” di cui abbiamo parlato sopra, un film di 20 anni fa, che affronta il tema della disoccupazione creata dalla globalizzazione.
Un gruppo di ex lavoratori dei cantieri navali che furono impegnati nelle lotte sindacali, ancora sta cercando lavoro. Il film racconta con toni a tratti umoristici le loro esistenze da disoccupati, tra bevute al bar, discorsi filosofici, ricerca di nuova occupazione e lunedì al sole.
Due giorni, una notte (Belgio, 2014)
Regia di Jean-Pierre e Luc Dardenne.
Un film incentrato su una delle tematiche più drammatiche: la perdita del lavoro.
Dopo una lunga assenza dal lavoro per motivi di salute, Sandra vuole rientrare, ma il datore di lavoro, che ha riorganizzato il reparto senza di lei, propone ai suoi colleghi di scegliere con votazione tra un bonus di 1000 euro e il suo licenziamento. La votazione, influenzata anche dalle pressioni del caporeparto, è sfavorevole alla lavoratrice, ma una collega ottiene che venga ripetuta la settimana successiva. Sandra ha due giorni e una notte per convincere i suoi colleghi a cambiare idea e lo fa con un estenuante e umiliante porta a porta, scoprendo anche le difficoltà e le miserie dei colleghi, in bilico tra solidarietà e egoismo.
Il cinema racconta il lavoro in molti film dei Dardenne. ti suggeriamo anche il bellissimo “Rosetta“, la cui protagonista è diventata in Belgio simbolo della disoccupazione giovanile, tanto che le è stata intitolata una legge sul lavoro minorile (Plan Rosetta).
7 Minuti (2016)
Regia di Michele Placido.
Ispirato a una storia vera accaduta in Francia, tratta il tema dell’erosione dei diritti dei lavoratori.
Un’azienda tessile sta per siglare un accordo con un’azienda francese per evitare la chiusura. Al termine dell’incontro, viene consegnata alle undici componenti del consiglio di fabbrica una lettera in cui si chiede di votare sì o no alla rinuncia di 7 dei 15 minuti di pausa pranzo. La più anziana del gruppo si esprime subito contro, le altre votano a favore, ritenendo che, in confronto alla paventata chiusura dello stabilimento o a singoli licenziamenti, sia un piccolo sacrificio. Ma dopo la prima votazione, si riapre il dibattito su cosa rappresentino questi 7 minuti in meno.
Volevo solo dormirle addosso (Italia, 2004)
Regia di Eugenio Cappuccio.
Tagli dei posti di lavoro e cinismo dei tagliatori di teste sono i temi di questo film, tratto dall’omonimo romanzo di Massimo Lolli.
In questo caso il cinema racconta il lavoro in una delle sue tematiche contemporanee più drammatiche: i tagli del personale. Marco Pressi, un giovane e benvoluto formatore aziendale, riceve l’incarico dal suo superiore di tagliare 25 posti di lavoro – senza suscitare polveroni sindacali e senza rovinare il clima aziendale – in meno di tre mesi. Se raggiungerà l’obiettivo, riceverà una promozione con aumento del 30% di stipendio, un premio da 50 mila euro e la macchina aziendale, altrimenti anche per lui è previsto il licenziamento. Marco accetta la sfida, anche se il target è considerato irraggiungibile perfino dal collega esperto in licenziamenti. Al termine del periodo previsto, mettendo in atto tutte le strategie ciniche del bravo “tagliatore di teste” è riuscito a licenziare “solo” 24 persone, quindi non ha raggiunto l’obiettivo.
La legge del mercato (Francia, 2015)
Regia di Stephane Brizé.
Quanto si è disposti ad accettare per conservare il posto di lavoro.
Thierry, cinquantunenne disoccupato da un anno e mezzo, dopo corsi di formazione e riqualificazione e colloqui mortificanti, trova finalmente lavoro in un supermercato come addetto alla sicurezza e alla prevenzione dei furti. Il protagonista si troverà di fronte a un dilemma morale: spiare i suoi colleghi o decidere secondo coscienza anche a rischio di perdere il lavoro.
Il pane a vita (Italia, 2011)
Regia di Stefano collizzolli.
Un film documentario sul “tramonto di un modello di lavoro e di società e il vuoto che ne segue”.
Il film racconta, attraverso la vita di tre operaie, la chiusura del cotonificio Honegger di Albino (Bg) – dove il posto al telaio si tramandava di madre in figlia, garantendo “il pane a vita” – seguendo la vita di tre operaie.
Fotografia di Derks24
Vuoi partecipare a costruire il futuro dell’Europa?
Ogni 2 anni, durante l’European youth event (EYE), migliaia di giovani da tutto il mondo si trovano per condividere e discutere insieme le proprie idee sul futuro dell’Europa.
EYE2023 si svolge il 9 e 10 giugno 2023 a Strasburgo, in Francia.
I temi di quest’anno sono: le elezioni europee del 2024, la democrazia, il lavoro di domani (verde, digitale e ibrido?), l’impegno dei giovani, il divario sociale in Europa, il clima, l’ambiente e la sostenibilità.
Le registrazioni per partecipare di persona sono ora chiuse, ma puoi partecipare online!
Hai dubbi? Domande? Ti servono altre informazioni? L’Informagiovani di Brescia può aiutarti! Prenota un colloquio di orientamento gratuito allo Sportello Estero dell’Informagiovani del Comune di Brescia presso MO.CA – Centro per le nuove culture.
Vuoi far sentire la tua voce fino a Bruxelles, alla Commissione europea?
Se hai tra i 18 e i 30 anni e se conosci bene l’inglese puoi!
Partecipa allo Youth Sounding Board e insieme a altri 24 giovani europei puoi contribuire al futuro della tua e delle nuove generazioni.
Dal 2023 al 2025, dedicherete 25 giorni all’anno a confrontarvi su:
clima, sviluppo ed energia
digitale e infrastrutture
parità di genere
sviluppo umano
migrazione e densità abitativa
pace e governance
crescita sostenibile e lavoro
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Foto di Gerd Altmann da Pixabay
Il Premio Lorenzo Natali premia giovani giornalisti!
Invia il tuo articolo o il tuo servizio radiofonico o televisivo (pubblicato o trasmesso tra il 10 marzo 2022 e il 9 marzo 2023).
Allega una traduzione in inglese, francese o spagnolo al tuo articolo o al tuo servizio.
disuguaglianza, eliminazione della povertà, sviluppo sostenibile, ambiente, biodiversità, azione per il clima, digitale (divario, connettività, e-governance, imprenditorialità), lavoro e occupazione, istruzione e sviluppo delle competenze, migrazione, assistenza sanitaria (accesso, assistenza), pace, democrazia e diritti umani.
premio internazionale per giornalisti con sede centrale in un Paese partner dell’Unione europea
Premio Europa per i giornalisti la cui testata si trova in un Paese dell’Unione Europea
premio per il miglior giornalista emergente per giornalisti di massimo 30 anni in un paese Partner o in un Paese dell’Unione Europea
I vincitori di ciascuna categoria ricevono 10.000 euro.
Il premio è promosso dalla Commissione europea.
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Foto di StartupStockPhotos da Pixabay
Vuoi fare un tirocinio all’estero presso un’organizzazione internazionale?
L’OCSE – Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – offre a studenti/esse altamente qualificati/e l’opportunità di sviluppare le proprie capacità analitiche e le proprie competenze tecniche in un ambiente internazionale.
Fornirai supporto agli analisti politici in una delle seguenti aree: intelligenza artificiale, concussione e corruzione, sviluppo, digitalizzazione, economia, istruzione e competenze, ambiente, genere e diversità, migrazione internazionale, salute, scienza e tecnologia, fisco, turismo, commercio e agricoltura, trasporti.
In particolare, ti occuperai di
fare ricerca e analisi
preparare documenti e pubblicazioni
revisionare materiale esistente
partecipare a riunioni e seminari, stabilire contatti professionali e costruire relazioni con funzionari delle amministrazioni nazionali, ricercatori
organizzare eventi, comunicare sui social media
essere iscritte/i a un corso di laurea
padronanza di 1 delle 2 lingue ufficiali dell’OCSE (inglese e francese); conoscenza di base dell’altra o disponibilità a impararla
buona conoscenza Microsoft Office
preferibile esperienza internazionale (studio, tirocinio, lavoro, volontariato)
Il tirocinio dura da 1 a 6 mesi ed è a tempo pieno.
Il rimborso è di circa 700 euro al mese.
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Foto di Mike Sweeney da Pixabay
E’ ora attivo il primo sportello presso una scuola statale che crea lavoro per i suoi diplomati con il contributo di Informagiovani e l’Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Brescia.
Lo SPORTELLO LAVORO – Work Experience presso l’Istituto Sraffa è un servizio unico sul territorio bresciano dedicato ai propri studenti e studentesse per supportarli ad entrare nel mondo del lavoro.
Si tratta di un progetto fortemente sperimentale attraverso il quale vengono rese strutturali alcune azioni promosse dalla scuola nell’area Orientamento in uscita verso le classi quinte; in particolare si crea un ponte tra il momento – estremamente delicato per i ragazzi – del conseguimento del diploma ed il mondo del lavoro, per le studentesse e gli studenti che desiderano approcciarsi direttamente ad una professione o alternare il lavoro e l’università come studenti-lavoratori.
Il servizio è disponibile anche online.
Per maggiore informazioni, consulta la pagina web dell’Istituto Sraffa.
Foto by StockSnap
L’Università degli studi di Brescia è lieta di invitare studenti e laureati a partecipare ai prossimi career day che si terranno il 22, 23 e 24 novembre 2022, dalle 9:00 alle 15:00 presso la sede universitaria di via Branze n. 38, Brescia.
Durante l’evento, i partecipanti avranno la possibilità di:
Le registrazioni sono aperte a tutti gli studenti e laureati dell’Università degli Studi di Brescia.
Non appena registrato/a, sarà possibile:
Come registrarsi:
collegarsi al sito www.careerdayunibs.it accedere alla pagina “Registrazione studente/laureato” e compilare tutti i dati richiesti.
Quando: 15 novembre 2022.
Ti piacerebbe lavorare a Berlino, Budapest, Parigi, Praga o in un’altra città europea?
Partecipa all’Employers’ Day 2022 di Eures Italia.
Puoi sfogliare centinaia di offerte di lavoro in Italia e nell’Unione europea nei settori ICT, Edilizia, Turismo, Lavori verdi, Meccatronica e Meccanica, Salute, Agricoltura, Logistica.
Puoi candidarti per i lavori che ti interessano.
Puoi partecipare a colloqui di lavoro.
Puoi chattare con i rappresentanti delle aziende e con i consulenti Eures.
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Cercasi personale per l’assistenza clienti in Bulgaria (scadenza novembre 2022)
Per un anno scolastico all’estero (scadenza 9 novembre 2022)
A Strasburgo per l’European youth event (scadenza 10 novembre 2022)
Volontariato in Spagna (scadenza 15 novembre 2022)
Tirocini a Bruxelles per informatici (scadenza 15 novembre 2022)
Volontariato in Belgio (scadenza 15 novembre 2022)
Casting per lavorare a Disneyland (22 e 23 novembre 2022)
Concorso di scrittura (scadenza 25 novembre 2022)
Hai dubbi? Domande? Ti servono altre informazioni? L’Informagiovani di Brescia può aiutarti! Prenota un colloquio di orientamento gratuito allo Sportello Estero dell’Informagiovani del Comune di Brescia presso MO.CA – Centro per le nuove culture.
Photo by Anpal
Articolo aggiornato al 08/11/2022
Quando: 22 e 23 novembre 2022.
Eures e Disneyland Paris selezionano personale per il settore turistico e della ristorazione.
In particolare, cercano commis chef, cameriere/i, bariste/i, addette/i alla ristorazione, receptionists/hostess, addette/i alla biglietteria.
I contratti di lavoro proposti prevedono 35 ore settimanali, a partire da febbraio 2023, da 2 a 8 mesi.
Il casting si terrà dal 22 al 23 novembre 2022 a Roma.
I colloqui saranno in francese o in inglese.
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Volontariato in Spagna (scadenza 15 novembre 2022)
Tirocini a Bruxelles per informatici (scadenza 15 novembre 2022)
Volontariato in Belgio (scadenza 15 novembre 2022)
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Photo by Eures
Articolo aggiornato al 04/11/2022
Termine di partecipazione: novembre 2022.
Eures – in collaborazione con la società di reclutamento TELUS international – seleziona 60 candidati nel settore dell’assistenza clienti.
Requisito essenziale è una buona conoscenza dell’italiano e dell’inglese.
La sede di lavoro a Sofia, Bulgaria.
Il contratto di lavoro è a tempo indeterminato.
I profili ricercati sono:
n. 10 assistenti per i prodotti Fitbit
n. 10 assistenti prenotazione viaggi per Omio
n. 10 assistenti per videogiochi
n. 10 rappresentanti di supporto per videogiochi
n. 10consulenti di viaggio per Airbnb
n. 10 consulenti per soluzioni tecniche
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Ora di muoversi (scadenza 31 ottobre 2022)
Borsa di studio per giornalisti scientifici (scadenza 31 ottobre 2022)
Simulazione per conoscere i Consigli dell’Unione europea (scadenza 2 novembre 2022)
Tirocinio a New York per studenti e laureati in giornalismo, comunicazione o cinema (scadenza 3 novembre 2022)
Cos’è per te l’Europa? (scadenza 6 novembre 2022)
Gen C: Generazione changemaker (scadenza 7 novembre 2022)
Per un anno scolastico all’estero (scadenza 9 novembre 2022)
Hai dubbi? Domande? Ti servono altre informazioni? L’Informagiovani di Brescia può aiutarti! Prenota un colloquio di orientamento gratuito allo Sportello Estero dell’Informagiovani del Comune di Brescia presso MO.CA – Centro per le nuove culture.
Photo by Sami c
Articolo aggiornato al 31/10/2022