L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, cerca 1 tirocinante per il Greening and sustainability team della Divisione di gestione finanziaria e amministrativa (DFAM) di Ginevra, in Svizzera.
Il tirocinio dura 6 mesi, a partire dal 1° aprile 2022.
La/il tirocinante acquisirà conoscenze riguardo:
al mandato, ai programmi e alle attività ambientali dell’UNHCR presso la sede centrale e in campo
Inoltre farà esperienza di coordinamento, raccolta di informazioni e redazione di report.
Requisiti:
avere conseguito la laurea da massimo 1 anno o essere iscritta/o a corso di laurea in (Ingegneria ambientale, Scienze ambientali, Economia, Amministrazione aziendale, Finanza o altri settori correlati
aver completato almeno 2 anni di studi universitari in un campo rilevante o di interesse per il lavoro dell’UNHCR
ottima conoscenza dell’inglese scritto e orale; è preferibile conoscere una seconda delle lingue ufficiali ONU
Il tirocinio è a tempo pieno (40 ore a settimana) e sarà da remoto o in presenza a seconda delle condizioni della pandemia di COVID-19.
La/il tirocinante riceverà un indennità per le spese di vitto, alloggio e trasporto locale.
Come ogni anno il MAECI (Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale) offre 189 tirocini a studenti di laurea magistrale e a ciclo unico presso Rappresentanze diplomatiche, Consolati, Delegazioni e Istituti italiani di cultura in Europa e nel mondo.
Per esempio, presso l’Ambasciata d’Italia a Atene in Grecia, a Copenaghen in Danimarca, a Lisbona in Portogallo, a Sofia in Bulgaria, a Tallinn in Estonia, a Washington negli Stati Uniti, a Zagabria in Croazia, a Ankara in Turchia, a Hanoi in Vietnam, a Montevideo in Uruguay, a Seoul in Corea Del Sud, a Tel Aviv in Israele.
Oppure presso il Consolato d’Italia a Detroit negli Stati Uniti, a Dortmund in Germania, a Barcellona in Spagna, a Fiume in Croazia, a Marsiglia in Francia, a Osaka in Giappone, a Pretoria in Sudafrica.
O presso un’Istituto italiano di cultura a Bucarest in Romania, a La Valletta a Malta, a Lubiana in Slovenia, a Oslo Norvegia.
O presso la Rappresentanza permanente d’Italia presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo in Francia, la Rappresentanza permanente d’Italia dell’Onu a Ginevra in Svizzera, la Rappresentanza permanente d’Italia dell‘Ocse a Parigi in Francia, la Rappresentanza permanente d’Italia dell’Unione europea a Bruxelles in Belgio.
I tirocinanti faranno ricerche, studi, analisi ed elaborazione di dati. Gli studenti potranno essere anche
coinvolti nell’organizzazione di eventi e assistere il personale nelle attività di proiezione esterna.
I tirocini durano 3 mesi, prorogabili di 1 mese, dal 9 maggio al 5 agosto 2022.
I tirocini si svolgeranno in modalità a distanza.
L’impegno richiesto è a tempo pieno.
Non è previsto rimborso spese.
I tirocini comportano il riconoscimento di almeno 1 credito formativo universitario (CFU) per ciascun mese di attività.
Il tirocinio è disciplinato da un progetto formativo. Il progetto formativo specifica quali sono le attività che il tirocinante sarà chiamato a svolgere, il numero di CFU riconosciuti dall’Università di appartenenza e gli impegni del tirocinante.
Requisiti:
cittadinanza italiana
età massima 29 anni
essere iscritti a un corsi di laurea magistrale o a un corso di laurea a ciclo unico presso una delle Università italiane aderenti alla Convenzione (come l’Università di Brescia)
nel caso di tirocini presso le Rappresentanze diplomatiche (Ambasciate e Rappresentanze permanenti presso le Organizzazioni Internazionali), le Delegazioni e i Consolati, essere iscritti a uno dei seguenti corsi di laurea magistrale o a ciclo unico: Giurisprudenza, Finanza, Relazioni internazionali, Scienze dell’economia, Scienze della politica, Scienze delle pubbliche amministrazioni, Scienze economiche per l’ambiente e la cultura, Scienze economico-aziendali, Scienze per la cooperazione allo sviluppo, Servizio sociale e politiche sociali, Sociologia e ricerca sociale, Studi europei
nel caso di tirocini presso gli Istituti italiani di cultura essere iscritti a uno dei seguenti corsi di laurea magistrale o a ciclo unico in Giurisprudenza, Scienze giuridiche, Antropologia culturale ed Etnologia, Archeologia, Archivistica e Biblioteconomia, Conservazione dei beni architettonici e ambientali, Conservazione e Restauro dei beni culturali, Filologia moderna, Filologia, Letterature e Storia dell’antichità, Finanza, Informazione e Sistemi editoriali, Lingue e letterature dell’Asia e dell’Africa, Lingue e letterature moderne europee e americane, Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale, Linguistica, Metodologie informatiche per le discipline umanistiche, Musicologia e beni culturali, Progettazione e gestione dei sistemi turistici, Relazioni internazionali, Scienze dell’economia, Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità, Scienza della politica, Scienze delle pubbliche amministrazioni, Scienze delle religioni, Scienze dello spettacolo e produzione multimediale, Scienze economiche per l’ambiente e la cultura, Scienze economico-aziendali, Scienze filosofiche, Scienze Geografiche, Scienze per la cooperazione allo sviluppo, Scienze storiche, Servizio sociale e politiche sociali, Sociologia e ricerca sociale, Storia dell’arte, Studi europei, Tecniche e metodi per la società dell’informazione, Teorie della comunicazione, Traduzione specialistica e interpretariato, Scienze della difesa e della sicurezza, Conservazione e restauro dei beni culturali
avere acquisito almeno 60 CFU nel caso delle lauree specialistiche o magistrali e almeno 230 CFU nel caso delle lauree magistrali a ciclo unico
media aritmetica delle votazioni finali degli esami non inferiore a 27/30
conoscenza dell’inglese a livello B2 o superiore, certificata dall’Università o da un organismo ufficiale di certificazione; nel bando, per ciascuna Sede è indicata l’eventuale seconda lingua richiesta
Il Programma di tirocini MAECI-MUR-Università Italiane è frutto di una collaborazione fra il MAECI, il MUR e le Università italiane, attraverso il supporto organizzativo della Fondazione CRUI.
La /il tirocinante darà il suo supporto per il progetto Supporting inclusive green economy approach to sostenibile e per il progetto Green economy transformation in cooperation with the Partnership for action on green economy (PAGE) – Synergies between low-emission paths and the Sustainable development goals (SDGs).
Requisiti:
essere studenti o neolaureati in uno dei seguenti settori: Politica economica, Politiche ambientali internazionali, Sviluppo internazionale, Sviluppo sostenibile, Relazioni internazionali, Politiche pubbliche, Scienze politiche/sociali
avere capacità analitiche e una buona conoscenza del nesso tra questioni ambientali e economia
La World intellectual property organization (WIPO) – l’agenzia delle Nazioni Unite che incoraggia l’attività creativa e promuove la protezione della proprietà intellettuale delle opere letterarie e artistiche – dà la possibilità a studenti universitari di fare un tirocinio presso la sua sede di Ginevra, in Svizzera, o in una delle sedi esterne, in: diritto, economia/statistica, IT, amministrazione, traduzione o comunicazione.
2 sono le categorie di tirocinio.
I tirocini categoria I durano tra 3 e 6 mesi. I tirocini categoria II durano tra 3 mesi e 1 anno.
Requisiti
competenze informatiche (Word, Excel, PowerPoint e altri programmi e applicazioni rilevanti)
ottima conoscenza dell’inglese; la conoscenza di arabo, cinese, francese, tedesco, giapponese, coreano, portoghese, russo o spagnolo è considerato un plus
buone capacità analitiche
Il compenso mensile per i tirocini categoria I è di 1570 franchi svizzeri, compenso mensile per i tirocini categoria I è di 2070 franchi svizzeri.
Il compenso mensile per i tirocini in uffici esterni è determinato tenendo conto delle condizioni locali e pagato in valuta locale.
Le spese di viaggio e soggiorno sono a carico dei tirocinanti.
Sei uno studente iscritto a un corso di laurea triennale o magistrale di Fisica, Informatica, Ingegneria, Matematica e avrai completato entro l’estate2020 almeno 3 anni di studi universitari?
Se, inoltre, conosci bene l’inglese (la conoscenza anche del francese è considerata un vantaggio) potresti, da giugno a settembre, seguire una serie di lezioni tenute da esperti del CERN e di altri istituti di tutto il mondo.
Riceverai una retribuzione di 90 franchi al giorno, il costo del viaggio per Ginevra e l’assicurazione sanitaria.
L’organizzazione ti aiuterà anche a cercare alloggio nei pressi del Cern.
Termine per la presentazione della domanda: 2 settembre 2019.
Il Cern, l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, ogni anno offre a laureati, laureandi e dottori di ricerca borse di studio con il Junior fellowship programme.
Il programma dura da 6 mesi a 3 anni.
Per candidarti devi essere cittadino di uno Stato membro del CERN; essere laureando o laureato e non avere più di 4 anni di esperienza di lavoro.
Il rimborso va da 5,239 a 6,506 franchi svizzeri, più spese di viaggio.
ATLAS (A Toroidal LHC ApparatuS) – uno dei 6 rivelatori di particelle costruiti per l’acceleratore di particelle Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra – è visitabile.
Al Centro visitatori ATLAS c’è una mostra permanente con schermi interattivi all’esterno della Control room e un film in 3D sul funzionamento del rilevatore.
Altre 2 mostre permanenti mostrano l’universo di particelle e il microcosmo.
Puoi anche fare una visita virtuale e grazie a una combinazione di videoconferenza, webcast e registrazione video conversare con gli scienziati che lavorano su ATLAS, oppure puoi fare un tour virtuale a circa 80 metri sotto terra attorno al rivelatore ATLAS.
Al CERN, l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, sono aperte le iscrizioni per l’Administrative Student Programme e per il Technical Student Programme.
Di cosa si tratta?
L’Administrative Student Programme offre a studenti universitari un tirocinio o la possibilità di completare la propria tesi al CERN di Ginevra.
La borsa copre da 2 a 12 mesi con un’indennità di 3283 franchi svizzeri mensili e le spese di viaggio e assicurazione.
Per partecipare devi conoscere bene l’inglese e/o il francese e essere iscritto a un corso di studi universitario attinente all’amministrazione.
Potrai fare il tirocinio in uno dei seguenti ambiti: traduzione, risorse umane, segreteria, amministrazione, logistica, diritto, finanza, contabilità, biblioteconomia, scienze dell’informazione, gestione ingegneristica, comunicazione scientifica, educazione, audiovisivo, comunicazione e pubbliche relazioni, psicologia.
Il Technical Student Programme offre a studenti universitari in Fisica, Ingegneria o Informatica un tirocinio o la possibilità di completare la propria tesi al CERN di Ginevra.
Per candidarti ti serve, oltre al CV, una lettera di motivazione, la trascrizione degli esami che hai sostenuto e dei voti, una lettera di referenza dal tuo professore universitario (se hai fatto già un tirocinio puoi chiedere di scriverti una lettera di riferimento anche dall’azienda presso cui lo hai fatto).
A proposito di Cern, nell’articolo di Bresciagiovani2 settimane per studiare il senso della bellezza (della fisica) si parla di come questo tunnel sotterraneo sia entrato in opere letterarie e artistiche che ne riportano il fascino, per se esempio Atlante occidentale dello scrittore italiano Daniele Del Giudice (Einaudi, 1985).
Stefano Sandrelli, nella sua tesi di Master alla Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste, intitolata L’artista di Feynman: verso una letteratura dell’immaginario scientifico studia, anche, il rapporto tra scienza e letteratura in alcuni autori contemporanei e del romanzo di Daniele Del Giudice scrive: “Descrizioni talmente precise e talmente poco ‘parlanti’, talmente poco perspicue che suscitano lo spaesamento di chiunque: parole che servono a introdurre in un mondo nuovo, diverso, evitando l’illusione di potersi incamminare in quel mondo facendo affidamento sul proprio bagaglio di ‘parole’, di
conoscenze, di pregiudizi, di quel buon senso che ci è guida quotidiana”.
Poi lo confronta con un altro romanzo che racconta di fisici e particelle, As she climbed across the table (1997) dello scrittore statunitense Jonathan Lethem: “La familiarità con la quale si parla di acceleratori di particelle, di eventi, di gravità è priva della dimensioni mitica che caratterizza le opere di letteratura che hanno come soggetto la scienza o gli scienziati, e che pure rimaneva una caratteristica in Atlante, con quel senso di straneamento indotto dal gergo “fisichese”, cioè da quella specifica declinazione di espressioni di fisica applicate alla realtà di tutti i giorni. I lettori di Oggetto, al contrario, sono condotti nei laboratori di fisica come se fossero luoghi consueti, condivisi, come se si trattasse di un grande magazzino, in un clima estremamente diverso da quello di Atlante Occidentale. Tutto quanto è naturale e scontato, come potrebbe diventarlo davvero per un qualsiasi studente universitario che abbia trascorso qualche mese in un campus”.
Termine per la presentazione della domanda: 3 settembre 2018.
Il Cern, l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, offre borse di studio a laureati, laureandi e dottori di ricerca provenienti da università o istituti tecnici superiori (Scienze applicate, Informatica e Ingegneria), interessati a lavorare in un gruppo di ricerca.
Il programma dura da 6 mesi a 3 anni.
Lo stipendio va da 5,185 ai 6,438 franchi svizzeri al mese e è previsto il rimborso del viaggio.
Nella fotografia si vede Ruth Jarman e Joe Gerhardt, 2 artisti inglesi che collaborano con il nome Semiconductor e che nel 2015 hanno fatto una residenza artistica di 2 mesi al CERN.
Hanno creato un’opera d’arte digitale che esplora la natura materiale del mondo e mostra come gli strumenti scientifici e tecnologici e le scoperte della fisica delle particelle influenzano la percezione che ne abbiamo.
In questa intervista raccontano il proprio lavoro e cosa si aspettano dalla residenza al Cern, e in un articolo apparso su art&science 4 mesi dopo vediamo com’è andata.
Ogni anno – per 2 mesi (da giugno a agosto) – puoi fare il summer student al Cern (Organizzazione europea per la ricerca nucleare) e seguire lezioni e workshop, lavorare a un progetto e visitare il laboratorio.
Requisiti:
essere iscritto alla laurea in: Ingegneria civile, Acquisizione dati e controllo, Elettronica, Elettromeccanica, Salute, Sicurezza& ambiente, Tecnologie informatiche, Scienze materiali & Ingegneria di superficie, Meccanica, Fisica
aver completato entro l’estate almeno 3 anni di studi universitari
rimanere registrato come studente durante il soggiorno presso il Cern
non avere già lavorato al Cern per più di 3 mesi
conoscere bene l’inglese; la conoscenza del francese è preferibile
È prevista una retribuzione per le spese di alloggio nei pressi del Cern (periferia ovest della città di Ginevra), di viaggio e assicurazione sanitaria.
Ma… da dove viene il nostro titolo?
Il senso della bellezza è un filmdiretto da diretto da Valerio Jalongo che racconta l’inizio di un nuovo esperimento con l’LHC – il Large Hadron Collider – , l’acceleratore di particelle a forma di anello lungo 27 chilometri a 100 metri di profondità del territorio al confine fra Svizzera e Francia in cui ogni secondo si producono miliardi di collisioni tra particelle subatomiche.
Anche la letteratura e l’arte hanno sentito più volte il fascino di questo tunnel sotterraneo.
In Angeli e demoni, dello statunitense Dan Brown, Maximilian Kohler, presidente del Cern, chiede a Robert Langdon, docente di simbologia religiosa a Harvard, un parere sull’assassinio misterioso dello scienziato/sacerdote dell’istituto, Leonardo Vetra. Per esercitare il tuo inglese puoi leggerlo in lingua originale.
Quantic love (Feltrinelli, 2013) della scrittrice e divulgatrice scientifica barcellonese Sonia Fernández-Vidal racconta di un intrigo amoroso tra Laila, una ragazza che in estate lavorando come cameriera al Cern per guadagnare i soldi necessari agli studi, il giornalistaAlessio e Brian, giovane scienziato che la inizia alle attività di ricerca del centro.
Atlante occidentale dello scrittore italiano Daniele Del Giudice (Einaudi, 1985) è “un manuale per capire il nostro tempo e la nostra cultura, Occidentale, appunto. Come uno di quei manuali di geografia che un giorno ci potrebbe indicare la nostra posizione nel mondo. La descrizione profonda della realtà che ci circonda: che sia il modo subatomico oppure quello altrettanto ‘irreale’ delle cose, delle persone e dei sentimenti […] Un libro bellissimo che riesce a descrivere le attitudini e le relazioni col resto mondo dei fisici che fanno ricerca, esseri umani tra esseri umani” scrive Marco Battaglieri su SxT Scienza per tutti.
Pietro Brahe, giovane fisico che lavora al Cern di Ginevra, e Ira Epstein, anziano scrittore appassionato di volo a motore, coltivano con leggerezza la loro amicizia nata per caso accomunati dalla ossessione di descrivere il mondo.
Interessante sapere che l’HHC non esisteva nel 1985 (è entrato in funzione il 10 settembre 2008) e Del Giudice ne ha immaginato disegno, funzione, lavoratori e ambienti.
Infine, Bruno Arpaia in L’energia del vuoto (Guanda, 2011) mescola concetti di fisica, lezioni di scienza e di storia della scienza e vicende umane di ricercatrici, ricercatori, scienziati teorici e sperimentali, giornalisti alle prese con la più grande macchina mai costruita dall’umanità, il Large Hadron Collider del CERN di Ginevra. […] “Penso che la fisica oggi viva un momento emozionante perché ha ricominciato a porsi le domande che si ponevano i filosofi greci presocratici: cos’è la materia, cos’è lo spazio, cos’è il tempo.”
La fisica è vista quindi come parte integrante del sapere umano, non separata dalla cultura umanistica.
“Ci tenevo all’unione tra le due culture: a cinquant’anni dal saggio di Snow la situazione non è tanto migliorata. Ma gli occhi con cui scienziati e artisti guardano il mondo non sono così lontani: è necessaria da una parte e dall’altra una grandissima immaginazione. I fisici teorici oggi hanno molta più immaginazione degli scrittori, si inventano mondi. Le loro regole sono date per esempio dalla matematica. D’altra parte anche l’arte ha le sue regole ed è sbagliato pensare che viva solo di fantasia e ispirazione. Immaginazione e rigore sono due aspetti che vanno insieme, sia nell’arte sia nella scienza. Del resto nel corso del Novecento la scienza è diventata molto meno esatta, parla di probabilità, di indeterminazione. È diventata molto più misteriosa. Non cerca di dare risposte: si pone domande per arrivare ad altre domande, cosa che da sempre ha fatto l’arte.” (così su Moebius online – programma radiofonico di Radio24 dedicato alla scienza in onda sabato alle 21:05 -, dove puoi ascoltare anche l’intervista all’autore).
In un commento all’intervista di Barbara Greggio all’autore una ragazza scrive: “poco tempo fa sono stata a visitare il Cern-mi ha appassionata talmente una conversazione con un con un noto fisico italiano-che ho colto al volo il libro- e mi sono resa conto del fascino immenso che esrcita la fisica oggi- cosa meglio trovare?-romanzo e lezioni di fisica tenuti insieme da una scrittura moderna -complimenti-ora vado a cercare altri libri che parlino con tale chiarezza di una materia cosi oscura-grazie-“.
Obiettivo del programma arts@CERN è portare artisti da tutto il mondo e di tutte le discipline nell’ambito dominato dalla ricerca pura di teorie scientifiche per sviluppare la comprensione o l’anticipazione di fenomeni naturali e non.
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