Youth4Regions è il programma della Commissione europea per far conoscere agli studenti di giornalismo e neolaureati in giornalismo cosa fa l’Unione europea nella loro regione.
Puoi fare domanda se:
sei cittadino europeo
hai dai 18 ai 30 anni
studi giornalismo o ti sei laureato 2 anni da e hai meno di 2 anni di esperienza nel giornalismo
A Bruxelles, Belgio, il 6 ottobre 2019 inizia il corso di formazione sul giornalismo e politica regionale dell’Unione europea e dal 7 al 10 ottobre i partecipanti copriranno la Settimana europea delle regioni e delle città, “un evento […] che consente a funzionari delle amministrazioni regionali e locali, esperti e accademici di scambiare buone pratiche e competenze tecniche in materia di sviluppo regionale e urbano”.
Infine, l’11 ottobre è dedicato a visite ai media alle istituzioni dell’Unione europea.
Le spese di viaggio e alloggio e della maggior parte del vitto sono coperti dall’organizzaizone.
Quanta Europa c’è nella tua regione? Scoprilo o raccontalo su #EUinmyregion.
L’archeologo si occupa di raccolta, analisi, catalogazione, tutela e valorizzazione di manufatti di civiltà del passato e di aree con valenza storico-artistica.
Tra le sue principali attività:
individuazione di aree di ricerca
organizzazione degli scavi (recupero, pulizia, catalogazione dei reperti)
documentazione dello scavo (fotografie, video, mappe, disegni, relazioni)
valorizzazione dei reperti
Formazione
È un profilo professionale molto specializzato.
Si parte da una buona cultura umanistica universitaria.
Si prosegue con il corso di laurea magistrale in Archeologia (LM-2).
Dal 2006 sono state istituite le scuole di specializzazione in tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, tra le quali quella in Beni archeologici, con curriculum: archeologia preistorica e protostorica, archeologia classica, archeologia tardo antica e medievale, archeologia orientale. Sono a numero chiuso e vi si accede tramite concorso e con laurea magistrale in archeologia o equipollente.
Il diploma permette di accedere ai concorsi per funzionari archeologi negli organi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Accesso alla professione
La figura dell’archeologo opera:
negli organismi preposti alla tutela, salvaguardia, gestione, valorizzazione e fruizione dei beni archeologici, quali Soprintendenze statali ed enti locali nonché enti museali, pubblici e privati
in società di servizi funzionali al settore archeologico: scavo, classificazione, documentazione, schedatura, cartografia, censimenti, consulenza per progettazione e gestione di parchi archeologici, restauro, valutazioni, expertise d’arte antica, pubblicità e divulgazione a stampa e multimediale
La modifica al codice dei beni culturali attuata nel 2014 stabilisce che gli interventi operativi di tutela, protezione e conservazione dei beni culturali, nonché quelli relativi alla valorizzazione e alla fruizione dei beni stessi siano “affidati alla responsabilità e all’attuazione, secondo le rispettive competenze, di professionisti, tra cui gli archeologi, in possesso di adeguata formazione ed esperienza professionale“.
La medesima legge prevede anche l’istituzione presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di elenchi nazionali di archeologi, che non costituiscono però albo professionale e quindi non precludono ai non iscritti la possibilità di esercitare la professione
Nell’archeologia preventiva la figura dell’archeologo sta evolvendo: non più una disciplina di sola ricerca, bensì sempre più un settore in cui vengono erogati servizi tecnici e professionali in autonomia, una figura terza e indipendente soggetta al controllo da parte delle autorità di tutela.
La professione si svolge alle dipendenze o come libero professionista.
Come dipendente l’archeologo può lavorare per:
MiBAC e suoi organi periferici, Enti locali, Istituzioni e enti di ricerca pubblici; l’accesso al lavoro dipendente nella P.A. è subordinato al superamento di un concorso pubblico per titoli ed esami
cantieri edili nel contesto di uno scavo di emergenza alle dipendenze di ditte appaltatrici di lavori concernenti BBCC
Come libero professionista, a partita iva:
può essere titolare o socio di un’ impresa che presta servizi archeologici
può prestare la propria opera scientifica, intellettuale e pratica come consulente per Istituzioni, Enti pubblici e/o società private e privati cittadini
Un premio di laurea intitolato alla memoria di Valeria Solesin, ricercatrice italiana presso la Sorbona di Parigi tragicamente scomparsa il 13 novembre 2015 durante la strage avvenuta al teatro Bataclan.
Il concorso è ispirato sia agli studi di Valeria sul tema del doppio ruolo delle donne, divise tra famiglia e lavoro, sia alle ricerche contemporanee che evidenziano gli effetti positivi di una bilanciata presenza femminile nelle aziende.
Saranno premiate le migliori tesi sul tema “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro paese”.
Puoi partecipare se hai conseguito una laurea magistrale in:
Economia
Sociologia
Giurisprudenza
Scienze Politiche
Psicologia
Scienze della Formazione
Ingegneria
Demografia e Statistica
La tesi deve essere discussa entro il 31 luglio 2019.
Saranno assegnati premi in denaro e stage aziendali.
La domanda di partecipazione, insieme alla relativa documentazione, dovrà essere inviata via e-mail a: premiovaleriasolesin@gmail.com
Il termine di presentazione delle domande è fissato per il 7 agosto 2019.
Il Ministero della cultura e del turismo cinese offre a 100 sinologi un viaggio di formazione di 21 giorni a Shanghai (dal 16 giugno), a Xi’an o Hangzhou (dal 5 e 6 settembre).
2 giorni sono dedicati all’orientamento e alle lezioni tenute da studiosi ed esperti di Cina.
Nei 10 giorni seguenti i partecipanti portano avanti ricerche intensive e studi approfonditi a scelta sull’integrazione della cultura e del turismo nelle città cinesi, sui concetti di sviluppo nella Cina contemporanea, su studi umanistici e sociali cinesi oppure sull’ereditarietà e lo sviluppo della cultura cinese.
4 giorni sono poi dedicati a un viaggio per scoprire la Cina e il suo patrimonio culturale.
Al termine del viaggio di formazione i partecipanti devono scrivere un documento di ricerca lungo da 3000 a 5000 parole sulla propria ricerca e il lavoro sarà pubblicato in un libro.
Per fare domanda bisogna avere tra 25 e 45 anni, avere una laurea e conoscere molto bene il cinese e l’inglese.
Bisogna anche avere esperienza lavorativa e competenze di ricerca nel campo della sinologia contemporanea, aver pubblicato ricerche o trattati sulla Cina ed essere impegnati in progetti di ricerca cooperativa sulla Cina.
Le spese di viaggio di andata e ritorno, trasporto interurbano, vitto e alloggio sono a carico del Ministero.
Photo by Zervas (l’immagine ritrae i caratteri non ancora evaporati della calligrafia ad acqua, o calligrafia sul terreno (in cinese dishu 地书), nata agli inizi degli anni ’80 nei parchi pubblici di Beijing. In questo video un uomo aggiunge il suo tocco artistico ai caratteri)
Un premio il cui intento è valorizzare opere che riflettano gli ideali di fratellanza tra popoli, giustizia sociale e libertà. Sono i valori valori che hanno ispirato Matteotti nel corso della sua vita.
Le sezioni:
Saggistica: opere in lingua italiana di carattere saggistico di autori, anche stranieri, viventi alla data di pubblicazione del bando, pubblicate in volume per la prima volta nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2018
Opere letterarie e teatrali: opere letterarie o teatrali, pubblicate in italiano o messe in scena per la prima volta nel 2017 o nel 2018, di autori, anche stranieri, viventi alla data di pubblicazione del bando di concorso
Tesi di laurea: tesi di laurea o di dottorato in lingua italiana sulla figura di Giacomo Matteotti o sugli ideali che ne hanno ispirato la vita, discusse nel 2017 o nel 2018 in qualsiasi Università italiana o straniera
Le tesi, in lingua italiana, devono essere accompagnate da una lettera di presentazione del relatore o del preside della facoltà universitaria di riferimento.
Il premio prevede due tesi vincitrici a pari merito e consiste, per ciascun lavoro, in una somma di denaro pari a 5000 euro.
La commissione giudicatrice può proporre la pubblicazione delle tesi vincitrici.
La domanda di partecipazione deve essere sottoscritta dall’autore e corredata da fotocopia di un documento di identità, da due copie dell’opera in formato cartaceo e una copia della stessa in supporto informatico.
La domanda e le relative opere devono pervenire in plico chiuso a:
Presidenza del Consiglio dei ministri – Segretariato generale – Ufficio del Segretario generale – Servizio per le funzioni
istituzionali – Palazzo Chigi
piazza Colonna, 370 – 00187 Roma
Scadenza: 25 aprile 2019
Per ulteriori info:
Ufficio del Segretario generale – Servizio per le funzioni istituzionali:
Se hai domande, per esempio, dubbi o domande su il riconoscimento dei diplomi, su come valutare il tuo livello di conoscenza di una lingua, su programmi di mobilità, su aspetti della vita quotidiana (alloggio, trasporti, possibilità di borse di studio, visti ecc.) è il posto giusto dove cercare risposte.
Se i tuoi genitori sono titubanti, proponi di leggere insieme questa raccolta di racconti inviati al Corriere della sera da genitori di figli che sono andati all’estero a studiare o lavorare: “Mete preferite Regno Unito e Germania, Svizzera e Francia. Ma i ragazzi e le ragazze oggi partono anche per molto più lontano: dal Canada alla Nuova Zelanda”.
Può succedere anche il contrario, che siano i genitori, o addirittura i nonni, ad andare a studiare all’estero: Miguel Castillo, studente di Storia e Geografia all’Università di Valencia, a febbraio è arrivato all’Università di Verona con il programma Erasmus.
“È un’avventura, una magnifica avventura […] I miei nipoti mi hanno detto che gli mancherò, ma sono contenti di vedere che il loro nonno desidera migliorarsi […] A chi ha i miei anni raccomando di non chiudersi in casa, di aprirsi al mondo, perché possiamo dare molto alla società, e ricevere ancora molto», ha detto Miguel Castillo durante le interviste.
Il tema dell’uguaglianza di genere è sempre più urgente.
Così come ricorda Meghan Markle nel suo 1° discorso del Royal tour: “Everyone should be afforded the opportunity to receive the education they want, but more importantly the education they have the right to receive. And for women and girls in developing countries, this is vital. Providing them with access to education is the key to economic and social development. Because when girls are given the right tools to succeed, they can create incredible futures, not only for themselves but also for those around them.”
E il 21 marzo 2018 si è riunito il primo Consiglio europeo composto da commissarie europee, eurodeputate, rappresentanti della società civile – Womens’ european council – per portare il tema dell’uguaglianza di genere “to the top of the EU agenda“.
Il 10 ottobre 2018 c’è stato il 2° incontro del Womens’ european council al Parlamento europeo, anche questo organizzato da European Women Alliance. La Presidente della EWA, Alessia Centioni, in un’intervista su Mosaico Europa (newsletter quindicinale di Unioncamere sui temi europei), spiega: “Le donne d’Europa vogliono, con urgenza improrogabile, abbattere tutti gli ostacoli materiali e immateriali che impediscono e riducono la qualità e quantità dell’occupazione femminile. La parità salariale e il diritto di uomini e donne di godere della famiglia e degli affetti lungo l’arco della vita lavorativa sono le premesse ineludibili perché si riconosca dignità alla vita privata e professionale di uomini e donne“.
L’11 e 12 ottobre 2018 a Vienna, in Austria, si è tenuta la conferenza Gender equality and you: giovani e rappresentanti giovanili hanno discusso del futuro dell’uguaglianza di genere con i ministri e i rappresentanti politici, esperti di ONG, della pubblica amministrazione, di organismi internazionali e dell’Unione europea.
Il 7 marzo 2018 nella giornata mondiale della donna anche il direttore generale della World Health Organization, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato: “We imagine a world where every woman and girl has access to quality and affordable health care, a world in which women and girls can freely exercise their sexual and reproductive health rights, and one where all women and girls are treated and respected as equals […] When women and girls are able to stay in school longer, plan or prevent pregnancies and access health services without discrimination, they can improve their economic opportunities, and ultimately transform their futures”.
avere una laurea riconosciuta in Scienze sociali o umanistiche
avere esperienza nel settore delle questioni di genere, violenza di genere acquisita attraverso la specializzazione nel proprio corso di studi o in progetti di ricerca
conoscere l’inglese
Il rimborso è di 880 euro al mese; è previsto un sostegno per le spese di viaggio.
Potresti anche seguire le attività del Centro di ricerca GENDERS – Gender & Equality in Research and Science. Fondato all’Università degli studi di Milano nel 1995, il Centro di ricerca promuove convegni, seminari e corsi e offre servizi di consulenza e informazione nell’ambito dei Gender studies.
Per esempio, il 24 ottobre 2018, la Prof.ssa Londa Schiebinger della Stanford University terrà a Milano il seminario “Gendered Innovations in Science and Research”. Mostrerà come l’analisi del genere sia utile per la scienza e la tecnologia: “basti pensare che le cinture di sicurezza delle auto sono state testate su manichini ‘gestanti’ solo a partire della fine degli anni ’90 […] oppure che nella ricerca pre-clinica spesso il genere degli animali utilizzati non viene considerato, e ciò conduce a una raccolta di dati non sufficiente per individuare (o escludere) l’impatto di un farmaco o di una terapia sui diversi generi”.
Il seminario è aperto ai decisori politici ed esponenti del mondo dell’università, della ricerca e della sanità.
Termine per la presentazione della domanda: 12 ottobre 2018.
La Banca d’Italia offre 3 tipi di borse di studio destinate al perfezionamento degli studi all’estero:
borse di studio Bonaldo Stringher (Governatore onorario della Banca d’Italia) per chi studia economia politica e politica economica
borse di studio Giorgio Mortara (economista e statistico che ha collaborato all’istituzione e all’organizzazione del Servizio studi della Banca d’Italia) per chi studia metodologie matematiche, statistiche ed econometriche, finalizzate principalmente all’analisi delle istituzioni, dei mercati e degli strumenti finanziari e della loro regolamentazione
borse di studio Donato Menichella (Governatore onorario della Banca d’Italia) per chi studia le interrelazioni tra crescita economica e ordinamento e l’impatto della regolamentazione sulle attività economiche
Per chiedere l’assegnazione di una borsa bisogna iscriversi e frequentare un corso universitario di perfezionamento di almeno 9 mesi nell’anno accademico 2018/2019.
Requisiti:
essere cittadini italiani o di un altro Stato membro dell’Unione europea ovvero altra cittadinanza secondo quanto previsto dall’art. 38 del D. Lgs. 165/2001
avere conseguito un diploma di laurea dopo il 31 luglio 2016 con un punteggio minimo di 110/110 presso un istituto superiore italiano
conoscere molto bene la lingua straniera utilizzata nel corso di perfezionamento prescelto (serve una certificazione linguistica
L’importo della borsa è di 27000 euro in 4 rate e serve a coprire anche le spese di viaggio. Le tasse universitarie e di soggiorno sono a carico della Banca d’Italia.
I vincitori possono ricevere anche borse di avviamento alla ricerca di 3 mesi da fruire all’interno dell’Istituto.
A chi fosse ancora in dubbio su cosa studiare dopo la maturità, e si chiedesse se e perché studiare Economia il Professore Philipp Schmidt-Dengler dell’Università di Vienna prova a dare 5 risposte (in tedesco).
Hai discusso la tesi di laurea in marketing automobilistico nel periodo 1° ottobre 2017/31 luglio 2018? L’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) mette in palio 10 borse-premio.
Puoi partecipare al concorso se il tuo voto di laurea non è inferiore a 105/110 (o equivalente).
Se sei interessato, devi far pervenire entro il 30 settembre 2018 alla Segreteria del Premio:
copia della tesi di laurea (a scelta se cartacea o in formato elettronico)
certificato di laurea rilasciato dall’Università di appartenenza
indicazione dei dati anagrafici e delle informazioni di laurea, compilando il modulo
Gli studenti vincitori riceveranno una borsa-premio di 1.200 euro. Inoltre, l’UNRAE segnalerà i nomi dei vincitori a tutte le aziende associate, al fine di creare opportunità di contatto e visibilità nel mondo automobilistico.
Sei alle prese con la scelta dell’università e ancora non hai le idee chiare? Se hai bisogno di un percorso di orientamento individuale, a Brescia puoi fare riferimento ai servizi che ti indichiamo in questo articolo, attivi presso i due atenei cittadini.
Università degli Studi di Brescia
SOFIA – Sportello di Orientamento Formativo in ingresso di Ateneo
Il servizio è gratuito
Cos’è: il servizio prevede incontri individuali o in piccolo gruppo con un consulente esperto di orientamento, allo scopo di mettere in luce alcuni elementi strategici per un buon processo di orientamento decisionale, quali la motivazione, il metodo di studio, la conoscenza delle caratteristiche personali e del contesto e di saperli mettere in gioco per arrivare ad una scelta consapevole del proprio percorso universitario
Come si accede: su appuntamento
Contatti:
viale Europa 39 – 25133 Brescia
+39 030 2016083-086-076
orientamento@unibs.it
Università Cattolica di Brescia
Area orientamento
Il servizio è gratuito da giugno a settembre (chiuso in agosto)
Cos’è: il servizio prevede colloqui di orientamento psico-attitudinale individuali con psicologi esperti di orientamento
Termine per la presentazione della domanda: 31 luglio 2018.
Il Fulbright foreign language teaching assistant program mette in palio 4 borse di studio per futuri insegnanti di lingua inglese in Italia.
I borsisti assisteranno un docente statunitense nell’insegnamento della lingua italiana o condurranno un corso in autonomia presso un’università o un college selezionati dall’Institute of international education.
Lavoreranno per 9 mesi (2 semestri accademici) massimo 20 ore settimanali; nel tempo restante frequenteranno almeno 2 corsi universitari per semestre, uno dei quali in U.S. Studies e gli altri in materie inerenti l’insegnamento della lingua inglese.
I requisiti per poter fare domanda sono:
residenza in Italia o in un Paese europeo
laurea in Lingue e letterature straniere (con inglese come 1° o 2° lingua)
esperienza di insegnamento certificabile
ottima conoscenza della lingua inglese comprovata da TOEFL (punteggio non inferiore a 79/120) o da IELTS (punteggio non inferiore a 6.0/9.0)
La borsa di studio comprende: 5400 dollari per le spese di soggiorno, stipendio mensile di 500-600 dollari, vitto e alloggio, 1100 euro per il biglietto aereo di andata e ritorno, assicurazione medica, visto di ingresso J-1.
La borsa di studio Fulbright vuole dare ai futuri insegnanti l’opportunità di sviluppare la propria metodologia didattica. Ecco perché abbiamo scelto come fotografia una fotografia dell’artista Simona Rodano, considerata una delle più efficaci promotrici della lingua italiana nelle scuole di New York.
Filomena Fuduli Sorrentino insegna lingua e cultura italiana a New York e ha intervistato “La Fata italiana” sul suo magico show per imparare l’italiano (La voce di New York, 23/3/2014): “Stimolare il pubblico di tutte le età a studiare una lingua diversa dalla propria sfruttando l’arte, sia essa teatro, musica o danza o la combinazione di tutte queste tre discipline significa andare a toccare quelle corde che ognuno di noi possiede, cioè le corde della creatività e della cultura. Da sempre l’uomo ha sete di sapere, di scoprire, di interagire con mondi e culture diverse dalla propria.”
In questo video pubblicato da rai tv Simona Rodano racconta che è arrivata a New York nel 1998 come biologa e poi la sua vita è cambiata: “Niente di più semplice di quando riesci a usare le tue risorse e il tuo talento”.
Termine per la presentazione della domanda: 11 e20 luglio 2018.
Mercoledì 9 maggio 2018 a Brescia sono stati presentati i risultati di un’indagine sull’applicazione delle norme sulle pari opportunità nei Comuni della provincia di Brescia. In un’intervista la Consigliera di parità, Anna Maria Gandolfi, ha detto: “Resta ancora molto da fare sulla questione delle parità“.
Quanto la parità di genere sia una questione molto attuale lo mostra anche il fatto che “Una prestigiosa vetrina internazionale, come quella del 71° Festival del Cinema, diventa il luogo femminile d’elezione per chiedere più parità e rispetto in ambito salariale e professionale”, come titolava un articolo di Glamour sempre a maggio.
I vertici della rassegna cinematografica hanno sottoscritto un accordo programmatico per un trattamento professionale (anche economico) paritario tra artiste e artisti e per un processo di selezione più trasparente.
Cate Blanchett nel suo discorso ha detto: “È fondamentale che a questo tipo di tematiche all’interno di questi modi venga data la giusta importanza. Venga data la giusta risonanza. L’industria del cinema non è troppo diversa dalle altre industrie. Abusi, violenze e molestie avvengono ovunque. Voglio però specificare che le meravigliose artiste scelte per rappresentare il concorso di quest’anno sono state principalmente scelte per il loro talento e bravura, e non certo per la loro identità sessuale”.
https://www.youtube.com/watch?v=NwiU_h19M8g
Questa lunga premessa per informarti che l’European Institute for Gender Equality cerca un/a Communications and media officer per la gestione della comunicazione negli uffici di Vilnius in Lituania.
L’European Institute for Gender Equality (EIGE) è un’agenzia dell’Unione europea che raccoglie dati sulla parità di genere, verifica il rispetto degli impegni internazionali in materia di parità di genere, pubblica una relazione annuale sui progressi fatti, si impegna a fermare la violenza nei confronti delle donne e coordina la campagna europea White ribbon per coinvolgere gli uomini in questa causa.
In sintonia con la campagna White Ribbon, nell’articolo La ricetta dell’Islanda per la parità di genere (23/02/2018, euronews) Valérie Gauriat ricorda che la parità riguarda anche gli uomini con le parole del manager Hjalmar Örn Jóhannsson: “Ora vado in paternità per quasi 6 mesi, mi sto anche prendendo una vacanza, quindi starò con mio piccolino per 8 mesi in totale”.
I requisiti per il posto di un/a Communications and media officer presso l’EIGE sono:
laurea
buona conoscenza di almeno 2 lingue ufficiali dell’Unione europea
almeno 3 anni di esperienza professionale documentabile
buona comprensione delle tematiche dell’uguaglianza di genere e delle politiche correlate
ottima capacità di scrittura
familiarità con gli strumenti moderni di comunicazione
La Regione Lombardia ha stanziato 300mila euro per finanziare progetti per la diffusione di una cultura del rispetto verso le donne, anche al fine di prevenire la violenza nei confronti delle stesse.
La fotografia è stata scattata in Hosier Lane, una stradina in pieno centro a Melbourne, Australia, completamente ricoperta da graffiti, graffiti, tags, murales di ogni genere, colore e tematica. Writers e artisti sono al lavoro ogni giorno e le opere cambiano di continuo.
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