Acconciatore
Profilo professionale
La professione di parrucchiere è regolamentata da una legge nazionale del 2025 che ha introdotto il profilo professionale di acconciatore che riunisce in un’unica figura le figure di parrucchiere e barbiere.
L’acconciatore (parrucchiere/a) esegue trattamenti per l’aspetto estetico e la cura dei capelli, nonché il taglio e il trattamento estetico della barba.
La sua attività, definita dalla normativa nazionale, comprende:
– trattamenti e servizi volti a modificare, migliorare, mantenere e proteggere l’aspetto estetico dei capelli, inclusi i trattamenti tricologici complementari (che non implichino prestazioni di carattere medico, curativo o sanitario)
– taglio e trattamento estetico della barba
– ogni altro servizio inerente o complementare
I percorsi per diventare acconciatore
Sono vari i percorsi che consentono di diventare acconciatore.
Qualifica professionale
si può frequentare un corso triennale in regime di Istruzione e formazione professionale – IeFp – valido per l’assolvimento dell’obbligo scolastico; vi si accede terminata la scuola secondaria di primo grado.
Al termine del corso si consegue la qualifica di Operatore del benessere: Acconciatura, valida sul territorio nazionale.
Il sistema formativo prevede anche un quarto anno facoltativo, al termine del quale si consegue il diploma professionale di tecnico dell’acconciatura[/item][/list]
Tutti i corsi triennali e il quarto anno facoltativo sono di competenza regionale e vengono svolti da enti di formazione che hanno ricevuto l’accreditamento regionale.
Importante: la qualifica professionale triennale consente di lavorare come acconciatore come dipendente, ma se vuoi aprire un tuo salone devi acquisire l’abilitazione tramite superamento di un esame teorico dopo un anno di lavoro in salone o 3 anni di esperienza lavorativa.
Altri percorsi
Si può diventare acconciatore anche tramite l’inserimento nel mondo del lavoro e il superamento di un esame tecnico-pratico preceduto da uno di questi percorsi:
- corso di 2 anni seguito da un corso di specializzazione di contenuto prevalentemente pratico oppure dallo svolgimento di un corso di qualificazione della durata di 2 anni, seguito da un periodo di inserimento della durata di un anno presso un’impresa di acconciatura, da effettuare nell’arco di due anni
- inserimento lavorativo di 3 anni presso un’impresa di acconciatura, da effettuare nell’arco di cinque anni e svolgimento di un apposito corso di formazione teorica; il periodo di inserimento è ridotto ad un anno, da effettuare nell’arco di due anni, qualora sia preceduto da un periodo di apprendistato, della durata prevista dal contratto nazionale di categoria.
In sintesi: la sola esperienza professionale non è valida per svolgere l’attività di acconciatore; inoltre, non sono validi ai fini dell’esercizio dell’attività professionale gli attestati ottenuti con la frequenza a corsi di taglio, corsi di acconciatura e corsi di hair stylist non autorizzati dagli organi competenti.
Competenze tecniche, competenze trasversali
Le conoscenze e le competenze tecniche necessarie per svolgere la professione di acconciatore si acquisiscono mediante i percorsi di cui abbiamo parlato sopra.
Le principali riguardano: cosmetologia, tricologia e dermatologia, fisiologia del capello, norme igieniche e di sicurezza, tecniche di lavaggio, taglio e piega dei capelli, vari tipi di trattamenti (colpi di sole, colorazione, permanente, stiratura, decolorazione ecc.), utilizzare i prodotti specifici.
È una professione in cui è importante l’aggiornamento continuo sulle nuove tecniche, sui nuovi prodotti, sulle nuove tendenze.
La professione però prevede anche molte e importanti competenze trasversali. Tra le principali: capacità relazionali relazionali, orientamento al cliente, disponibilità, flessibilità, capacità di comprendere e interpretare le richieste dei clienti, riservatezza, resistenza fisica, capacità organizzative.
Accesso alla professione
La professione può essere svolta alle dipendenze di un salone o in autonomia. In genere si apre un’attività in proprio dopo qualche anno di esperienza lavorativa come dipendente.
L’acconciatore può esercitare la professione anche presso il proprio domicilio, purché nel rispetto dei requisiti definiti dalle norme igienico-sanitarie.
L’acconciatore può inoltre esercitare l’attività presso il domicilio del cliente e in luoghi di cura, detenzione, caserme e i altre comunità.
Ogni comune adotta apposito regolamento di disciplina dell’attività di acconciatore.
L’acconciatore deve operare nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza vigenti in materia. La vigilanza sugli aspetti igienico-sanitari e di tutela e sicurezza dei lavoratori e degli utenti è esercitata dalla ATS competente per territorio.
Approfondimenti, fonti normative, associazioni di categoria
Legge 17 agosto 2005, n. 174: Disciplina dell’attività di acconciatore
Disciplina dell’attività di acconciatore Regione Lombardia
Fotografia di Erica Wittlieb
