Il Muro che scompare è un’installazione in plexiglas nella quale sono inseriti 6000 blocchetti di legno. Su ogni blocchetto di legno è incisa una citazione.
Puoi partecipare anche tu alla costruzione dell’installazione.
Scegli una citazione e inviala entro il 31 marzo 2020.
Parteciperai automaticamente all’estrazione di un premio (5 libri).
Inoltre una giuria del Goethe-Institut sorteggerà un vincitore o una vincitrice per un corso di tedesco online!
Le citazioni più belle comporranno un’installazione interattiva che celebra la diversità linguistica e culturale dell’Europa.
Il muro che scompare nasce da un’idea dell’artista Maria Yablonina, rielaborata dall’architetto e ingegnere Werner Sobek e realizzata dal Goethe-Institut con il finanziamento del Ministero degli Affari esteri tedesco (Auswärtiges Amt).
L’installazione nasce in occasione del semestre di Presidenza del Consiglio dell’Unione europea della Germania da luglio a dicembre 2020 (la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea è esercitata a turno dal governo dei vari Stati membri dell’Unione Europea per 6 mesi).
Partecipano all’iniziativa Belgio, Cipro, Germania, Grecia, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito e Spagna.
La citazione deve essere lunga massimo 124 caratteri (spazi inclusi).
Valuetech srl – all’interno del progetto EMPITO co-finanziato da Erasmus+ – cerca 20 tirocinanti per un tirocinio di 3 mesi presso organizzazioni, aziende private o enti pubblici operanti nel settore ICT (information and communication technology) in Spagna, Lituania, Polonia.
In particolare cerca programmatori e analisti funzionali. I programmatori collaboreranno alla realizzazione di applicazioni software per web e dispositivi mobili iOS e Android.
Per partecipare devi avere: una qualifica professionale (rilasciata al termine di un corso di formazione professionale o IeFP, da un centro di formazione professionale o altro ente accreditato) o un diploma di scuola secondaria superiore (da non più di 12 mesi) o un contratto di apprendistato (in corso o che non si sia concluso da più di 12 mesi).
Le partenze sono previste dal 15 febbraio 2020.
L’organizzazione fornirà preparazione linguistica prima e durante la permanenza all’estero, assistenza nella ricerca del tirocinio, nell’amministrazione e nella gestione del progetto; alloggio presso appartamenti condivisi, famiglie ospitanti, residenze studentesche; un contributo per le spese di vitto e trasporto locale; assicurazione responsabilità civile contro terzi e infortuni sul lavoro e viaggio A/R.
Il progetto European landscapes 2020, promosso dalla cooperativa sociale Mistral di Brescia ti dà la possibilità di fare un tirocinio nel Regno Unito, in Germania, Polonia, Francia, Spagna, Lituania, Irlanda o Cipro.
Il tirocinio – che dura da 1 mese a 3 mesi – è nei settori della promozione del territorio, dello sviluppo sostenibile e del turismo.
Le spese di viaggio, vitto, alloggio, assicurazione sono a carico del progetto.
Possono partecipare neodiplomati, neo qualificati o studenti frequentanti l’ultimo anno di istituti tecnici e professionali, residenti in Lombardia.
Altri requisiti sono: avere dai 18 ai 29 anni, non aver fatto altri tirocini all’estero, avere competenze di base negli ambiti del progetto e competenze linguistiche del Paese di accoglienza o di lingua veicolare.
Obiettivi:
acquisire conoscenze generali e competenze professionali specifiche nel comparto promozione e valorizzazione del patrimonio locale
acquisire o sviluppare capacità comunicative e di marketing, competenze linguistiche, competenze interculturali e trasversali, capacità imprenditoriali
sviluppare consapevolezza di essere cittadini europei
Il tema dell’uguaglianza di genere è sempre più urgente.
Così come ricorda Meghan Markle nel suo 1° discorso del Royal tour: “Everyone should be afforded the opportunity to receive the education they want, but more importantly the education they have the right to receive. And for women and girls in developing countries, this is vital. Providing them with access to education is the key to economic and social development. Because when girls are given the right tools to succeed, they can create incredible futures, not only for themselves but also for those around them.”
E il 21 marzo 2018 si è riunito il primo Consiglio europeo composto da commissarie europee, eurodeputate, rappresentanti della società civile – Womens’ european council – per portare il tema dell’uguaglianza di genere “to the top of the EU agenda“.
Il 10 ottobre 2018 c’è stato il 2° incontro del Womens’ european council al Parlamento europeo, anche questo organizzato da European Women Alliance. La Presidente della EWA, Alessia Centioni, in un’intervista su Mosaico Europa (newsletter quindicinale di Unioncamere sui temi europei), spiega: “Le donne d’Europa vogliono, con urgenza improrogabile, abbattere tutti gli ostacoli materiali e immateriali che impediscono e riducono la qualità e quantità dell’occupazione femminile. La parità salariale e il diritto di uomini e donne di godere della famiglia e degli affetti lungo l’arco della vita lavorativa sono le premesse ineludibili perché si riconosca dignità alla vita privata e professionale di uomini e donne“.
L’11 e 12 ottobre 2018 a Vienna, in Austria, si è tenuta la conferenza Gender equality and you: giovani e rappresentanti giovanili hanno discusso del futuro dell’uguaglianza di genere con i ministri e i rappresentanti politici, esperti di ONG, della pubblica amministrazione, di organismi internazionali e dell’Unione europea.
Il 7 marzo 2018 nella giornata mondiale della donna anche il direttore generale della World Health Organization, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato: “We imagine a world where every woman and girl has access to quality and affordable health care, a world in which women and girls can freely exercise their sexual and reproductive health rights, and one where all women and girls are treated and respected as equals […] When women and girls are able to stay in school longer, plan or prevent pregnancies and access health services without discrimination, they can improve their economic opportunities, and ultimately transform their futures”.
avere una laurea riconosciuta in Scienze sociali o umanistiche
avere esperienza nel settore delle questioni di genere, violenza di genere acquisita attraverso la specializzazione nel proprio corso di studi o in progetti di ricerca
conoscere l’inglese
Il rimborso è di 880 euro al mese; è previsto un sostegno per le spese di viaggio.
Potresti anche seguire le attività del Centro di ricerca GENDERS – Gender & Equality in Research and Science. Fondato all’Università degli studi di Milano nel 1995, il Centro di ricerca promuove convegni, seminari e corsi e offre servizi di consulenza e informazione nell’ambito dei Gender studies.
Per esempio, il 24 ottobre 2018, la Prof.ssa Londa Schiebinger della Stanford University terrà a Milano il seminario “Gendered Innovations in Science and Research”. Mostrerà come l’analisi del genere sia utile per la scienza e la tecnologia: “basti pensare che le cinture di sicurezza delle auto sono state testate su manichini ‘gestanti’ solo a partire della fine degli anni ’90 […] oppure che nella ricerca pre-clinica spesso il genere degli animali utilizzati non viene considerato, e ciò conduce a una raccolta di dati non sufficiente per individuare (o escludere) l’impatto di un farmaco o di una terapia sui diversi generi”.
Il seminario è aperto ai decisori politici ed esponenti del mondo dell’università, della ricerca e della sanità.
Termine per la presentazione della domanda: 11 e20 luglio 2018.
Mercoledì 9 maggio 2018 a Brescia sono stati presentati i risultati di un’indagine sull’applicazione delle norme sulle pari opportunità nei Comuni della provincia di Brescia. In un’intervista la Consigliera di parità, Anna Maria Gandolfi, ha detto: “Resta ancora molto da fare sulla questione delle parità“.
Quanto la parità di genere sia una questione molto attuale lo mostra anche il fatto che “Una prestigiosa vetrina internazionale, come quella del 71° Festival del Cinema, diventa il luogo femminile d’elezione per chiedere più parità e rispetto in ambito salariale e professionale”, come titolava un articolo di Glamour sempre a maggio.
I vertici della rassegna cinematografica hanno sottoscritto un accordo programmatico per un trattamento professionale (anche economico) paritario tra artiste e artisti e per un processo di selezione più trasparente.
Cate Blanchett nel suo discorso ha detto: “È fondamentale che a questo tipo di tematiche all’interno di questi modi venga data la giusta importanza. Venga data la giusta risonanza. L’industria del cinema non è troppo diversa dalle altre industrie. Abusi, violenze e molestie avvengono ovunque. Voglio però specificare che le meravigliose artiste scelte per rappresentare il concorso di quest’anno sono state principalmente scelte per il loro talento e bravura, e non certo per la loro identità sessuale”.
https://www.youtube.com/watch?v=NwiU_h19M8g
Questa lunga premessa per informarti che l’European Institute for Gender Equality cerca un/a Communications and media officer per la gestione della comunicazione negli uffici di Vilnius in Lituania.
L’European Institute for Gender Equality (EIGE) è un’agenzia dell’Unione europea che raccoglie dati sulla parità di genere, verifica il rispetto degli impegni internazionali in materia di parità di genere, pubblica una relazione annuale sui progressi fatti, si impegna a fermare la violenza nei confronti delle donne e coordina la campagna europea White ribbon per coinvolgere gli uomini in questa causa.
In sintonia con la campagna White Ribbon, nell’articolo La ricetta dell’Islanda per la parità di genere (23/02/2018, euronews) Valérie Gauriat ricorda che la parità riguarda anche gli uomini con le parole del manager Hjalmar Örn Jóhannsson: “Ora vado in paternità per quasi 6 mesi, mi sto anche prendendo una vacanza, quindi starò con mio piccolino per 8 mesi in totale”.
I requisiti per il posto di un/a Communications and media officer presso l’EIGE sono:
laurea
buona conoscenza di almeno 2 lingue ufficiali dell’Unione europea
almeno 3 anni di esperienza professionale documentabile
buona comprensione delle tematiche dell’uguaglianza di genere e delle politiche correlate
ottima capacità di scrittura
familiarità con gli strumenti moderni di comunicazione
La Regione Lombardia ha stanziato 300mila euro per finanziare progetti per la diffusione di una cultura del rispetto verso le donne, anche al fine di prevenire la violenza nei confronti delle stesse.
La fotografia è stata scattata in Hosier Lane, una stradina in pieno centro a Melbourne, Australia, completamente ricoperta da graffiti, graffiti, tags, murales di ogni genere, colore e tematica. Writers e artisti sono al lavoro ogni giorno e le opere cambiano di continuo.
Gli Scambi di Giovani permettono a due o più gruppi di giovani provenienti da diverse nazioni di incontrarsi in un determinato luogo, vivere insieme e collaborare, per un periodo massimo di 21 giorni (minimo 5), intorno ad un tema comune.
Durante lo scambio, i partecipanti hanno l’opportunità di discutere, confrontarsi e interagire attraverso attività interessanti, coinvolgenti e divertenti che permettono loro di acquisire competenze e approfondire la conoscenza di altri paesi e culture.
Grazie al finanziamento europeo, i costi di vitto e alloggio sono coperti completamente dal finanziamento; il rimborso delle spese di viaggio varia da paese a paese.
I partecipanti agli scambi giovanili ricevono al termine dell’esperienza una certificazione europea chiamata “Youthpass” che può essere inserita nel Curriculum Vitae.
Chi può partecipare
Possono partecipare i giovani di età compresa fra i 13 e i 30 anni, senza particolari requisiti.
Gli scambi sono aperti a tutti.
Ogni gruppo di giovani viene accompagnato da un group leader. Questa figura coordina e permette di realizzare appieno tutte le attività del progetto, garantisce la sicurezza, la protezione nonché l’effettivo processo di apprendimento dei partecipanti .
Un esempio di Scambio Giovanile tratto dal Portale dei Giovani
Omagh, in Irlanda del Nord, è stata sede di uno scambio multilaterale chiamato “Slainte agus An Oige”: vi erano complessivamente coinvolti 40 giovani provenienti da Irlanda, Lituania, Polonia e Regno Unito. Lo scambio mirava a offrire ai giovani un modello di stile di vita sano, ponendo l’accento sui benefici derivanti da attività svolte all’aperto. Il programma era costituito da varie attività pratiche in cui i giovani lavoravano in squadre, misurandosi in diversi tipi di sport, integrati da numerosi workshop incentrati sui benefici dello sport sull’organismo. Il progetto ha anche permesso a ciascun gruppo di partecipanti di svolgere una presentazione sulla storia e cultura del rispettivo paese di provenienza. Gli obiettivi centrali del programma erano sviluppo dell’autostima, accettazione dell’altro, apertura delle vedute, conoscere nuove culture e valorizzare paesi diversi.
Come partecipare
I giovani possono partecipare agli scambi rivolgendosi alle organizzazioni e alle associazioni che li promuovono. Di seguito proponiamo una selezione (la lista non è esaustiva).
Consigliamo di consultare i loro siti e, soprattutto, di contattarle per verificare le opportunità, segnalare la propria disponibilità a partecipare e chiedere se è prevista una quota di partecipazione:
E’ possibile anche tenere monitorate le opportunità pubblicate sul Portale dei Giovani.
Per approfondimenti potete contattare lo sportello di orientamento alla mobilità internazionale dell’Informagiovani di Brescia inviando una mail a europa@comune.brescia.it.
Termine di presentazione della domanda: 15 maggio 2015.
Il Forum per giovani tra i 25 e i 35 anni che lavorano nella pubblica amministrazione, in imprese, ONG, università e che provengono dall’Unione europea, la Federazione Russa e altri Paesi europei, si svolgerà a Vilnius, in Lituania, dal 23 al 26 luglio 2015.
L’obiettivo è favorire la collaborazione trans-settoriale e promuovere lo scambio di idee, sviluppare reti e incoraggiare progetti comuni di giovani professionisti in Europa in diversi settori.
Il programma prevede 4 workshop: Memoria storica e cultura del ricordo; Traffico transfrontaliero, Visti e immigrazione; Ripensare lo spazio urbano; Corruzione.
Vitto e alloggio sono a carico degli organizzatori.
I migliori progetti comuni, elaborati durante i lavori, riceveranno un riconoscimento.
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