Termine per la presentazione della domanda: 6 luglio 2018.
Se hai studiato comunicazione o hai esperienza nel campo, se sei interessato alle questioni giovanili, se sai scrivere molto bene in inglese, se sai usare Drupal o WordPress, se conosci bene le tendenze dei social media, se sei creativo e hai voglia di Belgio potresti candidarti per il tirocinio come community manager offerto dal’ufficio Eurodesk di Bruxelles a partire dal 13 agosto 2018.
Il tirocinio dura 6 mesi. Il contributo è di circa 1050 euro al mese per un impegno a tempo pieno di 38 ore a settimana.
Al tirocinante si chiede di:
scrivere/modificare notizie, articoli, eventi sulle opportunità europee per i giovani e per i youth worker
È un evento interessante per chi cerca lavoro nel settore Business/Customer support in Irlanda e conosce l’inglese e una o altre lingue europee.
La partecipazione è gratuita. Basta registrarti sul sito e puoi anche già candidarti alle offerte di lavoro pubblicate.
Sempre nuove aziende aderiscono all’evento, conviene quindi tornare più volte sul sito e tenerti aggiornato.
Il 22 maggio potrai vedere video di presentazione delle aziende partecipanti e dei consulenti EURES irlandesi.
Potrai anche fare domande e dialogare – chattare (tramite chat) – con le aziende e i consulenti EURES dell’Irlanda e di altri Paesi europei.
Dal consulente EURES di Cremona Maria Megna abbiamo ricevuto alcune altre offerte:
un’azienda austriaca di sistemi di trattamento termico per l’industria dell’acciaio, dell’alluminio e dei metalli non ferrosi, con sedi in Europa, Cina, India e Stati Uniti e clienti in oltre 60 Paesi, cerca un tecnico di servizio per l’Italia per assistenza e manutenzione degli impianti di trattamento termico. È richiesta la conoscenza dell’inglese; la conoscenza del tedesco è preferibile. Il luogo di lavoro sarà l’Italia dopo un periodo di alcuni mesi di formazione in Austria. Il salario mensile lordo è 2600 euro
un gruppo finlandese di gioco online ricerca un software engineer – DATA and BI da inserire nel team DBD che si occupa di sviluppo di data management (compreso data pipeline e data warehousing) e di BI tools. Il team gestisce il ciclo dall’analisi e progettazione fino allo sviluppo e testing. È richiesta la conoscenza buona dell’inglese e esperienza in Java, Scala or Python and SQL. È preferibile conoscere Apache Kafka, AWS or piattaforme servizio cloud come Google o Microsoft, Apache Spark, tecnologie Big Data o qualsiasi Hadoop, ETL processing o BI / Analytics
Per chiedere informazioni e per candidarti scrivi a: maria_megna@regione.lombardia.it
Il progetto Survive or not survive – this is a question, finanziato dal programma Erasmus+, è un corso di formazione che insegna le tecniche di sopravvivenza di base in condizioni difficili, la capacità di orientarsi in situazioni diverse, le regole del primo soccorso, le tecniche di organizzare i campi.
L’intento è fornire le basi per aumentare l’indipendenza, l‘intraprendenza e la creatività dei partecipanti e la loro capacità di cooperare.
Nelle attività saranno coinvolte le comunità locali, e i partecipanti potranno conoscere tradizioni e usanze: “their cultural awareness and tolerance will improve to a higher extent. When it comes to cultural diversity, all the partners will learn about new traditions, customs and will become more aware European citizens in this way. The project will also activate the youth on a European level gradually creating future active citizens of Europe”.
Sarà anche un’occasione per migliorare la propria conoscenza della lingua inglese e l’uso di strumenti informatici. Si faranno anche giochi strategici.
I 48 partecipanti devono avere tra i 16 e i 24 anni e provenire da Italia, Spagna, Lettonia o Polonia.
Il progetto si svolgerà a Małe Ciche, in Poloniadal 23 al 31 maggio 2018.
Ogni anno – per 2 mesi (da giugno a agosto) – puoi fare il summer student al Cern (Organizzazione europea per la ricerca nucleare) e seguire lezioni e workshop, lavorare a un progetto e visitare il laboratorio.
Requisiti:
essere iscritto alla laurea in: Ingegneria civile, Acquisizione dati e controllo, Elettronica, Elettromeccanica, Salute, Sicurezza& ambiente, Tecnologie informatiche, Scienze materiali & Ingegneria di superficie, Meccanica, Fisica
aver completato entro l’estate almeno 3 anni di studi universitari
rimanere registrato come studente durante il soggiorno presso il Cern
non avere già lavorato al Cern per più di 3 mesi
conoscere bene l’inglese; la conoscenza del francese è preferibile
È prevista una retribuzione per le spese di alloggio nei pressi del Cern (periferia ovest della città di Ginevra), di viaggio e assicurazione sanitaria.
Ma… da dove viene il nostro titolo?
Il senso della bellezza è un filmdiretto da diretto da Valerio Jalongo che racconta l’inizio di un nuovo esperimento con l’LHC – il Large Hadron Collider – , l’acceleratore di particelle a forma di anello lungo 27 chilometri a 100 metri di profondità del territorio al confine fra Svizzera e Francia in cui ogni secondo si producono miliardi di collisioni tra particelle subatomiche.
Anche la letteratura e l’arte hanno sentito più volte il fascino di questo tunnel sotterraneo.
In Angeli e demoni, dello statunitense Dan Brown, Maximilian Kohler, presidente del Cern, chiede a Robert Langdon, docente di simbologia religiosa a Harvard, un parere sull’assassinio misterioso dello scienziato/sacerdote dell’istituto, Leonardo Vetra. Per esercitare il tuo inglese puoi leggerlo in lingua originale.
Quantic love (Feltrinelli, 2013) della scrittrice e divulgatrice scientifica barcellonese Sonia Fernández-Vidal racconta di un intrigo amoroso tra Laila, una ragazza che in estate lavorando come cameriera al Cern per guadagnare i soldi necessari agli studi, il giornalistaAlessio e Brian, giovane scienziato che la inizia alle attività di ricerca del centro.
Atlante occidentale dello scrittore italiano Daniele Del Giudice (Einaudi, 1985) è “un manuale per capire il nostro tempo e la nostra cultura, Occidentale, appunto. Come uno di quei manuali di geografia che un giorno ci potrebbe indicare la nostra posizione nel mondo. La descrizione profonda della realtà che ci circonda: che sia il modo subatomico oppure quello altrettanto ‘irreale’ delle cose, delle persone e dei sentimenti […] Un libro bellissimo che riesce a descrivere le attitudini e le relazioni col resto mondo dei fisici che fanno ricerca, esseri umani tra esseri umani” scrive Marco Battaglieri su SxT Scienza per tutti.
Pietro Brahe, giovane fisico che lavora al Cern di Ginevra, e Ira Epstein, anziano scrittore appassionato di volo a motore, coltivano con leggerezza la loro amicizia nata per caso accomunati dalla ossessione di descrivere il mondo.
Interessante sapere che l’HHC non esisteva nel 1985 (è entrato in funzione il 10 settembre 2008) e Del Giudice ne ha immaginato disegno, funzione, lavoratori e ambienti.
Infine, Bruno Arpaia in L’energia del vuoto (Guanda, 2011) mescola concetti di fisica, lezioni di scienza e di storia della scienza e vicende umane di ricercatrici, ricercatori, scienziati teorici e sperimentali, giornalisti alle prese con la più grande macchina mai costruita dall’umanità, il Large Hadron Collider del CERN di Ginevra. […] “Penso che la fisica oggi viva un momento emozionante perché ha ricominciato a porsi le domande che si ponevano i filosofi greci presocratici: cos’è la materia, cos’è lo spazio, cos’è il tempo.”
La fisica è vista quindi come parte integrante del sapere umano, non separata dalla cultura umanistica.
“Ci tenevo all’unione tra le due culture: a cinquant’anni dal saggio di Snow la situazione non è tanto migliorata. Ma gli occhi con cui scienziati e artisti guardano il mondo non sono così lontani: è necessaria da una parte e dall’altra una grandissima immaginazione. I fisici teorici oggi hanno molta più immaginazione degli scrittori, si inventano mondi. Le loro regole sono date per esempio dalla matematica. D’altra parte anche l’arte ha le sue regole ed è sbagliato pensare che viva solo di fantasia e ispirazione. Immaginazione e rigore sono due aspetti che vanno insieme, sia nell’arte sia nella scienza. Del resto nel corso del Novecento la scienza è diventata molto meno esatta, parla di probabilità, di indeterminazione. È diventata molto più misteriosa. Non cerca di dare risposte: si pone domande per arrivare ad altre domande, cosa che da sempre ha fatto l’arte.” (così su Moebius online – programma radiofonico di Radio24 dedicato alla scienza in onda sabato alle 21:05 -, dove puoi ascoltare anche l’intervista all’autore).
In un commento all’intervista di Barbara Greggio all’autore una ragazza scrive: “poco tempo fa sono stata a visitare il Cern-mi ha appassionata talmente una conversazione con un con un noto fisico italiano-che ho colto al volo il libro- e mi sono resa conto del fascino immenso che esrcita la fisica oggi- cosa meglio trovare?-romanzo e lezioni di fisica tenuti insieme da una scrittura moderna -complimenti-ora vado a cercare altri libri che parlino con tale chiarezza di una materia cosi oscura-grazie-“.
Obiettivo del programma arts@CERN è portare artisti da tutto il mondo e di tutte le discipline nell’ambito dominato dalla ricerca pura di teorie scientifiche per sviluppare la comprensione o l’anticipazione di fenomeni naturali e non.
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