Studiare in Germania sì, ma, dove?

Studiare in Germania sì, ma, dove? 11 maggio 2018

Se ti piace l’idea di studiare in un altro Paese una delle prime cose che puoi fare è raccogliere informazioni.

In questa prospettiva, a chi è interessato a un soggiorno di studio o di ricerca in Germania il servizio tedesco per lo scambio accademico, il DAAD (Deutscher Akademischer Austauschdienst), ha pensato di offrire una serie di webinar intitolata Le università tedesche si presentano.

Il termine webinar (da web e seminar) indica un evento online in diretta gratuito. Basta avere un computer o un dispositivo mobile con accesso a internet, iscriversi e collegarsi nell’orario e nel giorno indicato.

Una volta collegato puoi anche fare domande tramite una chat.

Il primo appuntamento è lunedì 14 maggio 2018, alle 17: la Dottoressa Ruth Maloszek presenterà, in diretta dalla Germania, in inglese, le possibilità di studio e ricerca presso la Facoltà di Scienze umanistiche della Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg.

Giovedì 7 giugno 2018 alle 17 ci sarà la presentazione della Bauhaus-Universität Weimar. Giovedì 28 giugno 2018 alle 17 la presentazione della Hochschule Ravensburg-Weingarten, infine, l’11 settembre 2018 sempre alle 17 la presentazione della Universität Koblenz-Landau.

Trovi altre informazioni sulla pagina Studieren in Deutschland del sito del DAAD Italia e anche nei nostri articoli Germania? Fertig, los!Germania: borse di studio per tutti i gusti (se clicchi sulla tag Germania trovi facilmente tutti gli articoli relativi a studio, lavoro, volontariato in questo Paese).

Puoi guardare anche la pagina in italiano Studiare in Germania del sito del DAAD Italia: è diversa dalla corrispettiva in tedesco.

 

In rete, puoi fare una ricerca con google, ci sono moltissimi siti che trattano l’argomento: dalla descrizione del sistema universitario tedesco alla questione delle tasse “inesistenti”.

A questo proposito, il 9 gennaio 2018 sono usciti 2 articoli interessanti: sul quotidiano online Il Sole24Ore nell’articolo Perché in Germania si può studiare (quasi) gratis si legge: “Una strategia che ha lasciato il segno sulle iscrizioni internazionali, facendo crescere le immatricolazioni di studenti stranieri del 30% dal 2012 all’anno scorso, con un balzo dell’8% nel solo 2016. Non è del tutto esatto dire che in Germania «si studia gratis», visto che gli iscritti devono sobbarcarsi spese come i costi amministrativi e di iscrizione (comunque sotto ai 300 euro) e il cosiddetto Semesterticket (un abbonamento semestrale ai mezzi pubblici di trasporto della regione/stato (Land), fino a massimi di circa 450 euro)”.

Un’altra particolarità degli atenei tedeschi è che non c’è il numero chiuso, e a questo proposito Ziegele (direttore esecutivo del Centre for Higher Education) dice “…il tasso di accettazione varia a seconda dei dipartimenti, senza rendere elitario il sistema… Penso che gli studenti internazionali scelgano in base alla reputazione degli atenei – Non solo alle tasse” (perché, per esempio, nella regione del Baden Württemberg sono state saranno introdotte tasse per gli studenti extra-europei).

Il mensile Wired nell’articolo Come funzionano le tasse universitarie in Germania e nel resto d’Europa aggiunge che: il costo del Semesterticket “se prendiamo Berlino e il Brandeburgo, è di 180 euro, meno di quanto costerebbero 2 mesi di biglietto per i lavoratori (ogni mese per la zona Abc costa 100,50 euro). Il valore complessivo dell’offerta di ogni regione tedesca ai propri studenti universitari va quindi ben oltre la semi-gratuità dell’università e riguarda anche un grosso sconto sui trasporti.”

L’articolo fa anche un accenno a “Come funziona nel resto dell’Ue”: in Austria, a Cipro, Malta e Repubblica ceca, in Francia, Danimarca, Svezia, Finlandia e Lussemburgo, nei Paesi Bassi, in Spagna, Ungheria, Slovenia, Lettonia, Lituania.

Per informarti sul sistema universitario tedesco, invece, puoi guardare il video The German higher education system, pubblicato da Study in Germany- Land of Ideas, un progetto del del Ministro tedesco dell’educazione e della ricerca.

È un canale youtube con 45.865 iscritti e più di 160 video: Vlog – Summer Semester 2018 con 5 episodi, Vlog- Winter Semester 2017/18 con 17 episodi, Vlog – Summer Semester 2017 con 8 episodi; Studying in Germany in ten steps; What you always wanted to know about Germany; Germany – ways to success; Student Stories.

Insieme al sito Study in Germany vuole attirare studenti internazionali qualificati e invogliarli a iscriversi a atenei tedeschi.

Per conoscere cosa ne pensa chi ha già fatto personalmente un’esperienza di studio in Germania puoi leggere sul blog Compassunibo del Laboratorio redazione web dell’Università di Bologna Erasmus a Colonia: l’esperienza di Martina dalla facoltà di Lingue e Letterature Straniere: Martina, studentessa di Lingue e letterature straniere, racconta in un’intervista i suoi 6 mesi di Erasmus a Colonia. Alla domanda “Consiglieresti ad altri studenti di fare un’esperienza Erasmus?” Martina risponde: “Assolutamente sì. Per me è stata l’esperienza più bella della vita e ancora adesso mi manca la mia Colonia e il mio Erasmus”.

(Compassunibo è un blog nato per informare e condividere notizie, curiosità, spunti di riflessione, eventi e testimonianze, esperienze degli studenti, ex-alumni, docenti, assegnisti di ricerca, tutor su: le ricerche fatte per la tesi, i tirocini e i periodi di studio o lavoro all’estero, i progetti realizzati, i laboratori).

Per concludere c’è un video tragicomico La barzelletta dell’università girato nel novembre 2017 da docenti, studenti e personale dell’Università degli studi Roma TRE che mette a confronto l’università in Italia, Francia e Germania.

Photo by Universität Potsdam International