Mediatore culturale

Mediatore culturale

Mediatore culturale

13 febbraio 2015

Il dialogo tra due culture ti affascina? Potresti essere un buon mediatore culturale.

 

Profilo professionale

Il mediatore (“colui che sta in mezzo”) culturale favorisce l’inserimento socio-culturale degli immigrati mediante la consulenza alle persone e alle istituzioni pubbliche e private che devono relazionarsi.

Il lavoro consiste nell’intermediazione linguistica – la lingua è il primo ostacolo nell’incontro tra due culture – e culturale, facilitando la comunicazione e la comprensione delle due culture che si incontrano, quella dell’immigrato e quella del paese che accoglie.
Il mediatore può occuparsi anche della formazione del personale in quei servizi che interagiscono con stranieri.

Alcune delle sue attività:

  • supporto nell’espletamento di pratiche burocratiche
  • interpretariato/mediazione linguistica
  • spiegazione della cultura e degli usi del paese di accoglienza
  • affiancamento ad équipe sanitarie/avvocati/magistrati, assistenti sociali nella loro attività di assistenza agli immigrati

 

Formazione

Non è richiesta una formazione specifica.
Il mediatore deve avere una buona conoscenza sia delle due lingue, che delle culture dei soggetti che dialogano.

Il mediatore ha solitamente queste caratteristiche:

  • è originario del paese straniero e vive in Italia da tempo oppure è italiano ma conosce la cultura e la lingua del paese straniero per esperienze formative e/o di vita (per esempio ha soggiornato a lungo nel paese)
  • ha un buon livello di istruzione
  • ha buone competenze linguistiche

Alcune università hanno istituito corsi di laurea specializzati in mediazione culturale appartenenti alle classi di laurea L-12 Mediazione linguistica, e L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace

 

Accesso alla professione

Il mediatore svolge la sua professione in tutti quei contesti nei quali sono presenti stranieri che si relazionano con le istituzioni italiane, per esempio scuole, strutture sanitarie, tribunali, carceri, centri di accoglienza.

Può collaborare con queste istituzioni, oppure lavorare alle dipendenze di cooperative sociali di tipo A (che gestiscono servizi socio-sanitari, socio-assistenziali ed educativi) e associazioni culturali.

Vuoi imparare le tecniche di ricerca attiva? Consulta la sezione cercare lavoro.

 

Associazioni di categoria
  • AMMI – Associazione multientic mediatori interculturali

 

Informazioni aggiornate a: febbraio 2015

 

Photo by Eme