Italiano? Io lo insegno all’estero!

Italiano? Io lo insegno all’estero!

Italiano? Io lo insegno all’estero!

25 maggio 2016

Chi, tra noi desiderosi di fare un’esperienza di studio o lavoro all’estero, non ha pensato almeno una o due volte “Insegno italiano!”?

Il titolo dell’articolo, ovviamente, prova a scherzare su una banalità: per insegnare la propria lingua è necessario, e non sempre sufficiente, conoscerla molto molto bene.

Le opportunità per insegnare italiano all’estero si possono contare, sono 4: lavorare come

  • assistente di lingua italiana a scuola
  • lettore in università
  • insegnante di italiano presso istituti italiani di cultura
  • supplente di italiano presso scuole statali e private
  • docente presso scuole ed enti privati o scuole di lingue

Resta fuori la possibilità di fare incontri di conversazione o dare lezioni private, a singoli o a gruppi di due o tre persone, retribuite o come scambio (in un tandem o per una banca del tempo, per esempio).

Assistente di lingua a scuola

L’Assistente di lingua italiana all’estero lavora presso le scuole di vario ordine e grado e affianca i docenti di lingua italiana in servizio 12 ore a settimana.

L’attività dura circa 8 mesi (l’anno scolastico) e il compenso varia a seconda del Paese. L’assistenza sanitaria è assicurata dal Paese in cui è svolta l’attività. Le spese di viaggio e di soggiorno all’estero sono a carico degli assistenti.

L’ Assistente di lingua italiana può lavorare in uno dei Paesi che hanno stretto accordi culturali con il Governo italiano: Belgio, Germania, Francia, Irlanda, Spagna e Regno Unito. Il numero dei posti è reso noto dai Paesi partner.

Nelle domande puoi indicare il Paese di destinazione, la città, o la scuola.

Il servizio di assistente di lingua italiana generalmente, inizia il 1° ottobre e termina il 31 maggio dell’anno successivo, tranne in Francia che finisce il 30 aprile e in Scozia e Nord Irlanda invece inizia il 1° settembre.

Per l’Austria nella domanda puoi scegliere il Bundesland di preferenza. Il compenso mensile è circa 1.000 €. L’Autorità austriaca che gestisce lo scambio di assistenti è il Bundesministerium für Bildung und Frauen, attraverso il servizio weltweitunterrichten.

Agli assistente di lingua italiana in Belgio, viene erogato un compenso mensile netto di circa di 830,00 €. L’autorità che gestisce lo scambio di assistenti di lingua è Wallonie-Bruxelles International.

Alcuni posti di assistente di lingua italiana in Francia sono disponibili presso scuole elementari. Se ti interessa puoi specificarlo nella domanda di candidatura. Nel campo delle preferenze bisogna indicare una Académie e non una città.

Agli assistenti viene erogato un compenso mensile netto di circa 794,00 €. L’autorità che gestisce lo scambio di assistenti di lingua è il C.I.E.P. – Centre international d’études pédagogiques.

Agli assistenti di lingua italiana in Irlanda viene erogato un compenso mensile di circa 918,00 €. Lo scambio di assistenti di lingua è gestito dal Department of Education and Skills.

In Inghilterra e in Galles il servizio di assistente di lingua italiana inizia il 1° ottobre ma può essere richiesto da parte del Preside l’inizio anticipato al mese di settembre. I candidati dovranno indicare nella domanda il numero della Regione di preferenza e non la città di preferenza.

Il compenso mensile netto assegnato agli assistenti varia tra 886.00 £ e 1,115.00 £ Le nomine degli assistenti saranno disposte dai Capi d’Istituto delle scuole britanniche. Lo scambio di assistenti di lingua è gestito dal British Council.

L’assistente di lingua italiana in Germania riceve un compenso mensile di circa 800,00 €. Come preferenza puoi indicare un Land, non una città. L’Autorità tedesca che gestisce lo scambio di assistenti è Pädagogischer Austauschdienst (PAD) der Kultusministerkonferenz.

In Spagna l’assistente di lingua italiana riceve un compenso mensile di circa 700,00 € per 12 ore settimanali. Per gli assistenti a Madrid è previsto un impegno di 16 ore settimanali e un compenso di circa 1.000,00€.

Lo scambio di assistenti di lingua è gestito dal Ministerio de Educación, Cultura y Deporte.

Come mi candido?

I posti di assistente di lingua italiana all’estero sono attribuiti per selezione.
Il Ministero dell’istruzione pubblica ogni anno, generalmente in dicembre, un bando di concorso per la selezione di assistenti di lingua.
Il bando esce sul sito del ministero e della Gazzetta Ufficiale.
Ci si candida entro metà gennaio di solito.

Quali sono i requisiti?

Puoi candidarti se sei cittadino italiano, studente universitario o neolaureato di madrelingua italiana e se non hai compiuto il 30° anno di età alla data di scadenza dell’avviso e hai una laurea triennale o quadriennale in uno dei corsi indicati.

Se hai sostenuto: almeno 2 esami appartenenti di 1 dei settori scientifico-disciplinari: letteratura francese, lingua e traduzione – lingua francese; letteratura spagnola, lingua e letterature ispano-americane, lingua e traduzione – lingua spagnola, letteratura inglese, letterature anglo-americane, lingua e traduzione – lingua inglese, letteratura tedesca, lingua e traduzione – lingua tedesca e almeno 2 esami di 1 dei settori scientifico-disciplinari: glottologia e linguistica, didattica delle lingue moderne, filologia e linguistica romanza, letteratura italiana, letteratura italiana contemporanea, linguistica italiana, filologia della letteratura italiana, critica letteraria e letterature comparate, filologia germanica.

Lettore in università

Per cercare lavoro come lettore universitario hai 2 possibilità:

  • partecipare al concorso del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI)
  • candidarti direttamente all’università che ti interessa (o che sta cercando un lettore proprio nel momento in cui tu cerchi un posto da lettore)

Il Ministero seleziona periodicamente personale da destinare a università straniere per il funzionamento delle cattedre di lingua italiana.

I requisiti sono: essere laureati in laureati in Lettere o Lingue Straniere e essere docente di ruolo di Lettere o di Lingue straniere nella scuola secondaria di I grado o scuola secondaria di II grado in Italia.

In questo caso, il lettore universitario lavora circa 36 ore settimanali in stretta collaborazione con il docente titolare della cattedra di italiano presso l’università straniera.

Le università straniere possono, tuttavia, anche cercare per conto proprio e assumere lettori locali (anche per i lettori locali il ministero contribuisce economicamente).

Puoi scoprire chi cerca lettori, e quando, tenendo monitorati i siti internet delle università, in particolare le pagine degli istituti e dei dipartimenti di italianistica o di lingue neolatine), del luogo che più ti interessa (per esempio, ogni 1° lunedì del mese). Sui siti delle università tedesche cerca alla voce Stellenausschreibung o Stellenangebote, sui siti delle università americane e australiane la voce Jobs, sui siti delle università francesi recrutement oppure insertion professionnelle.

Innanzitutto, però, può essere una buona idea cercare il contatto di un responsabile del dipartimento e scrivergli un’email chiedendo come avvengono la ricerca e le selezioni di personale, se è possibile inviare il proprio curriculum anche se non ci sono posti vacanti al momento ecc..

Ti consiglio, infine, di iscriverti alla mailing list del sito romanistik: tratta argomenti legati agli studi sulle lingue o le parlate romanze o neolatine, e le relative letterature, e pubblica anche annunci di ricerca di personale da parte di istituti universitari (non solo tedeschi).

Insegnante di italiano presso un istituto di cultura italiano all’estero

Gli Istituti italiani di cultura all’estero sono luoghi per promuovere e diffondere la cultura e la lingua italiana nel mondo: organizzano eventi di arte, musica, cinema, letteratura, teatro, danza, moda, design, fotografia e architettura, scienza, gestiscono biblioteche e offrono corsi di cultura e lingua italiana.

Ce ne sono in tutto 83.

Per insegnare italiano presso un Istituti italiani di cultura all’estero bisogna partecipare a un concorso pubblico.

Ogni anno sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale e consultabili sui siti internet degli istituti (comodo database sul sito del Ministero degli esteri, con la possibilità di fare una ricerca per Paese e anche per città), a volte sono anche inviati (e poi affissi in bacheca) alle facoltà di Lettere delle università italiane.

Quali sono i requisiti?

  • una laurea magistrale in una delle classi equiparate a Lettere o Lingue e letterature straniere (vecchio ordinamento) con una votazione non inferiore a 110/110
  • una buona conoscenza di una delle principali lingue straniere

Le pagine dei siti degli Istituti italiani di cultura all’estero hanno la stessa struttura: c’è sempre una sezione dedicata alle opportunità di lavoro, in particolare all’insegnamento dell’italiano. Sono pagine più o meno approfondite, in alcuni casi trovi indirizzi e link utili per cercare un posto di insegnante di italiano non solo presso l’Istituti italiani di cultura (che, ricordiamo, per lo più avviene tramite concorso). L’IIC di Lione, in Francia, alla voce Opportunità -> Lavoro -> Insegnare l’italiano, per esempio, propone la lista delle università, e di scuole private, mentre l’IIC di Monaco di Baviera, in Germania, ha creato una pagina di informazioni per gli insegnanti di italiano a stranieri che parla di formazione, certificazioni linguistiche (per l’italiano), e di risorse online per insegnanti.

Come vedi sono informazioni trattate anche da noi ma, di fianco a queste, trovi anche un database delle università che offrono corsi di laurea in Filologia romanza o Italianistica e delle scuole nella regione tedesca Nordreno-Westfalia, soprattutto licei e scuole superiori, che offrono l’italiano come seconda o terza lingua straniera, trovi un elenco di librerie italiane (dove si può chiedere se è possibile lasciare un biglietto in bacheca per offrire lezioni private o conversazione), trovi una interessante (un po’ datata) indagine sull’attrattività della lingua italiana e sulle motivazioni che portano a studiarla e infine trovi una lista di siti per studiare o approfondire la conoscenza dell’italiano online.

Per lo più (e non sempre), dicevo, il reclutamento avviene tramite concorso, perché, per esempio, l‘IIC di Amburgo organizza i corsi di lingua e cultura italiana in collaborazione con l’associazione Amici dell’Istituto Italiano di Amburgo che si occupa della selezione e delle assunzioni. In questo caso i requisiti sono esperienza comprovata nella didattica dell’italiano come lingua straniera e una buona conoscenza della lingua tedesca.

Sul sito dell’IIC di Stoccarda (Germania) trovi un database con motore di ricerca di tutte le istituzioni scolastiche e universitarie pubbliche e private dove si insegna la lingua italiana in Germania.

Supplente di italiano presso scuole statali e private

Presso le scuole statali e private i posti di insegnamento coperti con docenti di ruolo della scuola statale italiana destinati a insegnare all’estero sono chiamati posti di contingente statale.

Puoi fare supplenze in attesa dell’arrivo in sede del titolare, oppure, nelle scuole statali, per coprire ore non costituenti cattedra (chiamati spezzoni) dall’inizio alla fine delle attività didattiche, o su posti vacanti per mancanza del relativo docente di ruolo fino alla fine delle attività didattiche.

La durata delle supplenze può quindi variare da 1 giorno (nel caso dei corsi di lingua e cultura italiana) a più giorni o mesi.

Per fare supplenze bisogna prima di tutto essere inseriti nelle graduatorie.

Le graduatorie sono redatte ogni 3 anni dai Dirigenti scolastici o dalle Rappresentanze diplomatico-consolari.

Il Ministero degli affari esteri emana prima un apposito messaggio circolare.

La domanda di inserimento nelle graduatorie va presentata entro 30 giorni dalla data di pubblicazione delle disposizioni.

Per sapere dove presentare la domanda per la materia che puoi insegnare consulta l’elenco dei posti di contingente statale dove, per ogni istituzione scolastica, sono indicati gli insegnamenti attivati e per sapere se la tua domanda è andata a buon fine consulta le graduatorie redatte dai Dirigenti scolastici o dalle Rappresentanze diplomatico-consolari e pubblicate su siti delle scuole statali e dei consolati o ambasciate.

Per avere informazioni più dettagliate rivolgiti alle scuole o agli Uffici Scuola presso cui hai presentato la domanda.

Requisiti

Per essere inserito nelle graduatorie hai bisogno il titolo di studio idoneo all’insegnamento per il posto o la classe di concorso per cui chiedi l’inserimento.

Il possesso dell’abilitazione all’insegnamento non è, invece, un requisito necessario, anche se costituisce titolo preferenziale.

Anche l’inclusione nelle graduatorie a esaurimento in Italia e la residenza nel Paese in cui si trova l’istituzione scolastica (i residenti precedono i non residenti) sono titoli preferenziali.

Il Ministero ti consiglia di scegliere le sedi in base alle proprie competenze linguistiche, cioè di scegliere un’istituzione scolastica di un Paese di cui conosci la lingua.

Le graduatorie per lavorare come docente di ruolo all’estero, invece, sono aperte solo personale già assunto con contratto a tempo indeterminato: ogni 3 anni, con decreto interministeriale, il Ministero degli affari esteri e il Ministero dell’istruzione indicono le selezioni per la formazione della graduatoria permanente per il personale docente interessato a trasferirsi all’estero.

Docente presso scuole ed enti privati o scuole di lingue

Infine, resta la possibilità del settore privato: le scuole private italiane all’estero e gli enti, le associazioni, le agenzie che gestiscono corsi di lingua e cultura italiana.

Sul sito del Ministero degli Affari esteri trovi un elenco delle istituzioni scolastiche italiane all’estero: individua le istituzioni private e contattale per farti spiegare come selezionano il personale docente, quali requisiti richiedono (per esempio, diplomi o certificazioni linguistiche) e chiedere se puoi inviare il tuo cv o se puoi passare di persona a farti conoscere.

Per conoscere l’offerta formativa privata puoi provare a chiedere informazioni direttamente agli Uffici Scuola presso i consolati.

Il consolato italiano a Zurigo ha dedicato addirittura un sito ai corsi di lingua e cultura italiana, il consolato di Ginevra li ha raccolti in 2 documenti word scaricabili per il cantone di Ginevra e per i cantoni di Vaud, Friburgo e Vallese.

Il consolato italiano a Londra fornisce informazioni sui corsi extrascolastici di lingua italiana per alunni in età scolare organizzati dal Ministero degli affari esteri con COASIT (Comitato assistenza scuole italiane) e ENAIP (Ente Nazionale ACLI Istruzione Professionale).

Le lezioni sono prevalentemente pomeridiane e si svolgono dopo l’orario scolastico.

Alcuni docenti sono docenti dei ruoli italiani assegnati a insegnare nel Regno Unito, altri sono assunti localmente e direttamente dal COASIT con incarichi a tempo parziale.

 

Sul sito del Ministero degli Affari esteri trovi anche l’elenco delle Scuole Europee: istituite nel 1953 per offrire un insegnamento multilingue e multiculturale ai figli dei funzionari delle istituzioni comunitarie, le Scuole Europee sono oggi 12, distribuite in 7 Paesi dell’Unione: nelle Scuole Europee di Bruxelles, Francoforte, Lussemburgo, Monaco e Varese funzionano sezioni linguistiche italiane.

Visita la sezione Ausschreibungen/StellenVacancies/ProcurementEmploi/Appels d’offres sui siti delle singole scuole e scopri come candidarti.

 

Photo by Anna M