Italiani a…

Italiani a… 16 maggio 2018

Enrico Pugliese, professore di Sociologia del lavoro alla Sapienza, autore del libro Quelli che se ne vanno. La nuova emigrazione italiana (Il Mulino, 2018) alla trasmissione Tutta la città ne parla di RadioRai3 il 1° Maggio 2018 ha detto:

“[…] sono cambiate a livello di rapporti, diciamo umani, relativi al lavoro le forme associative […] con la nuova emigrazione, che viene con la crisi, quella che esplode nel 2008, e si intensifica dopo il 2010, sembrava essere scomparso l’associazionismo […] be’, ci sono altre forme, c’è l’associazionismo in rete, che è molto importante, ovviamente non dà luogo a strutture solide e consolidate, l’associazionismo in rete per definizione non ha una sede dove la gente si può incontrare e prendere una birra insieme e discutere, però, rispetto a manifestazioni, mobilitazione e, soprattutto, aiuto reciproco nella ricerca di lavoro l’associazionismo in rete funziona. In una delle interviste che cito nel libro due studiosi registrano una serie di informazioni del genere, <Io a Lecce sul sito Italiani a Manchester ho trovato questa opportunità di lavoro>”.

Ecco dunque perché ti raccontiamo il mondo degli Italiani a e di come può essere utile nella ricerca di un lavoro all’estero.

Innanzitutto ci sono i siti, o blog, di privati, di associazioni, di comunità informali, di amici.

Italiani a Francoforte è un’associazione no profit che vuole condividere informazioni, consigli e guide informative per gli italiani residenti nella zona di Francoforte e per chi ha intenzione di intraprendere una nuova vita qui. Lo scopo è creare un punto d’unione, di forza, di collaborazione e di scambio di informazioni su come vivere, divertirsi, mangiare bene, trovare lavoro, casa e conoscere persone a Francoforte sul Meno e dintorni, organizzare seminari educativi ed eventi sociali.

Italiani a Miami è il blog di Alessandra e Cristina, studentesse presso la Nova Southeastern University a Fort Lauderdale.

Il sito Italiani a Malta dichiara: “L’idea è tessere una storia comune (e un’identità collettiva) fatta di storie individuali, creare comunità attraverso i possibili rispecchiamenti, ma anche smentire facili generalizzazioni e immagini stereotipate. A questo si aggiunge l’opportunità di condividere problemi e soluzioni, informazioni, iniziative, facendo rete attraverso la rete. È, quindi, una vera e propria guida narrativa e analitica, utile non solo a raccontare le esperienze degli abitanti del Bel Paese che hanno deciso di vivere a Malta, ma anche a orientare le scelte di chi intende vivere e lavorare sull’isola, dando uno sguardo alle opportunità offerte da Malta e colte dagli italiani che vi ci sono trasferiti”.

Italiani a Nijmegen è il sito dell’associazione Traianus che offre un punto d’incontro agli italiani residenti nella circoscrizione di Nijmegen (Paesi Bassi) e agli amanti dell’Italia e organizza attività di socializzazione, divertimento e supporto.

Italiani a Trondheim è il sito dell’associazione Itat che promuove la cultura italiana sul territorio e nella società norvegese; organizza tavole rotonde, convegni, conferenze, mostre, giornate di studio, gruppi di lavoro, concorsi, premiazioni, seminari, festival, eventi, rassegne e spettacoli in genere ecc.; valorizza ogni occasione di progetto, di innovazione, di qualificazione culturale e sociale; fa attività di consulenza e collaborazione con enti, biblioteche, associazioni, privati e altri soggetti che intendono sviluppare iniziative a sostegno della promozione culturale; ecc.

Italiani a Granada è il sito-guida di professionisti della comunicazione web e del turismo per gli italiani che studiano, lavorano o vogliono visitare Granada. C’è un solo articolo sul lavoro che dà solo un elenco di agenzie del lavoro online e un articolo poco approfondito sul número de idientificación de extranjero, ossia la registrazione nel sistema di previdenza sociale obbligatoria per chi vuole lavorare in Spagna.

Anche  Italiani a Singapore pubblica solo un elenco di link.

Come vedi sono siti molto diversi fra loro, sia nelle intenzioni sia nei contenuti. Di sicuro può essere utile visitarli e provare a contattare i gestori e iniziare un dialogo per raccogliere informazioni e consigli.

Altri siti sono: Italiani a MonacoItaliani a BerlinoItaliani a LondraItalia Praga One WayItaliani a PhiladelphiaItaliani a LisbonaItaliani di Zagabria,…

Ci sono anche i gruppi su facebookItaliani a Hong Kong e Macao, Italiani a RotterdamItaliani a Sydney, Italiani a VancouverItaliani a Nizza e Costa AzzurraItaliani a ZurigoItaliani a TenerifeItaliani a Stoccarda, Italiani a ColoniaItaliani a NorimbergaItaliani a EdimburgoItaliani a Bristol, Italiani a CambridgeItaliani a BruxellesItaliani a StoccolmaItaliani a Miami, Italiani a New YorkItaliani a Malaga, Italiani a Dublino, Italiani a Cannes, Italiani a GrenobleItaliani a Losanna, Italiani a Montreal, Italiani a Los Angeles

Per lo più sono gruppi chiusi, o privati, nati dall’iniziativa di amici o conoscenti. Ci tengono a dire che non rappresentano testate giornalistiche, che sono aggiornati senza alcuna periodicità e le informazioni sono opinioni personali.

Spesso per accedere bisogna rispondere a poche domande e aspettare di partecipazione.

Il gruppo Italiani a Lipsia si presenta così: “Per tutti gli italiani che vivono, che hanno vissuto e che vorranno venire a Lipsia e per tutti i tedeschi che sono interessati alla cultura e alla lingua italiana. Il gruppo si propone di dare risposte e risolvere dubbi grazie all’esperienza delle persone che compongono questa comunità, favorire il dialogo e permettere di conoscere nuove persone, scoprire le opportunità che la città offre, supportare la diffusione di iniziative ed eventi culturali a Lipsia e dintorni, informare e condividere notizie interessanti su Lipsia e il suo circondario”.

Alcuni danno indicazioni sulla ricerca di lavoro – dove trovare annunci, come candidarsi, come presentarsi – e danno risposte relative al trasferimento o a visti e permessi di soggiorno.

Sono gruppi vari, con intenti diversi, per esempio, il gruppo Italiani a Melbourne dice di sé: “Questo gruppo nasce per riunire gli italiani che risiedono a Melbourne. Lo scopo principale del gruppo è scambiare consigli e opinioni attinenti alla vita a Melbourne o in Australia in generale, diffondere notizie e iniziative a Melbourne e dintorni, organizzare incontri […] Per chi offre lavoro: sono benvenuti messaggi relativi a offerte di lavoro, purché l’offerta sia chiara, veritiera e contenga i recapiti delle aziende a cui bisogna rivolgersi. Per chi cerca lavoro: si accettano messaggi contenenti una breve descrizione delle proprie capacità e dell’area in cui si sta cercando. Specificare se si conosce o meno l’inglese. Il post può essere pubblicato una sola volta”.

Il gruppo Italiani a Köln (Colonia): “Questo gruppo nasce principalmente per creare amicizie, scambiare informazioni utili sulla città di Köln e dintorni […] Sono ammessi annunci di offerta e domanda di lavoro, esistono anche file per inserire dati”.

O Italiani a Passau: “Benvenuti a tutti! Questo gruppo è per tutti quelli che lavorano a Passau e non solo! Lo scopo principale è aiutare chi ha bisogno alle prime difficoltà. Si possono pubblicare annunci di lavoro. Chiedere informazioni”.

Il gruppo Italiani a Francoforte e dintorni ha anche un sito su cui dà consigli interessanti (dati in modo un po’ confuso) a chi cerca lavoro, in particolare: “Non perdere tempo: è inutile scrivere sui Gruppi <Sto cercando lavoro, chiamatemi se sapete qualcosa>”.

Prosegue dicendo: “Nessuno ti chiamerà, soprattutto se metti un numero di telefono italiano […]  Per alcuni tipi di lavoro è necessario stare sul posto. Pianifica un viaggio di 1-2 settimane a Francoforte. Calcola quanto ti costa vivere per quelle 2 settimane (mangiare ed altre spese) e metti i soldi da parte. Fatti conoscere: fissata la data della partenza non ti resta che sfruttare al massimo il tuo soggiorno. Su una mappa segnati le attività commerciali che vuoi visitare e pianifica le visite durante le 2 settimane che sarai qui”.

A questo proposito, se sia meglio essere sul posto per cercare lavoro, Italiani Londra Blog scrive: “Chi può cercare lavoro a Londra dall’Italia? I lavoratori altamente qualificati (medici, finanzieri, ingegneri) e preferibilmente con esperienza alle spalle, che cercano un’occupazione in un settore specifico o “di nicchia” e che hanno dimestichezza con l’inglese (o che perlomeno conoscono già la città). Chi dovrebbe partire e cercare lavoro direttamente a Londra? Chi non ha molta esperienza, chi vuole trasferirsi a Londra per imparare l’inglese, chi intende lavorare nel settore commerciale o del catering (come cameriere, barista, pizzaiolo, commesso…) o in generale trovare un lavoro per un breve periodo (1-6 mesi)”.

E, confermando il valore del nostro articolo, continua “Per cercare un lavoro a Londra dall’Italia bisogna affidarsi al mezzo d’informazione per eccellenza dell’ultimo ventennio: internet. Attraverso svariati siti specializzati è possibile trovare offerte interessanti, anche dedicate ai soli italiani”.

Ma tornando all’invito a “non perdere tempo: è inutile scrivere sui Gruppi <Sto cercando lavoro, chiamatemi se sapete qualcosa>”, è inutile anche perché è un messaggio troppo generico. Meglio è scrivere un messaggio privato, preciso e circostanziato, per esempio, all’amministratore del gruppo, presentarsi, spiegargli perché lo si contatta, chiedergli se può darci consigli o dritte, oppure, come suggerito dal gruppo francofortese: “Vai sul nostro Gruppo. Qui puoi trovare interessanti offerte di lavoro. Noi collaboriamo anche con altri Gruppi, sia italiani sia tedeschi. […] Contatta poi privatamente chi ha messo l’annuncio”.

Prima ancora bisogna che “cerchi il settore lavorativo che ti interessa e la città o la zona che offrono più opportunità e un buon rapporto stipendio/costo della vita, raccogli quante più informazioni relative alle attività commerciali di quel settore, fai un elenco […]

Solitamente il gruppo e il suo amministratore non si assumono alcuna responsabilità né civile né penale nei confronti di chi frequenta il gruppo che sorga in connessione al contenuto e/o all’utilizzo delle informazioni contenute (così come nei siti collegati tramite link) né si assumono responsabilità per quanto riguarda la correttezza, la precisione, l’affidabilità e la completezza dei contenuti. tanto che ti ricordano: “Impara a come evitare le truffe mentre sei alla ricerca del tuo lavoro”.

In particolare, impara a distinguere subito articoli e pubblicità.

Consigli relativi alle conoscenze linguistiche arrivano da Italia Praga one way: “La lingua italiana è richiesta da molte aziende in Repubblica Ceca, particolarmente per posizioni a stretto contatto con il cliente finale, come service desk, customer service e project management. L’inglese rappresenta un requisito fondamentale per ogni lavoro per stranieri; il ceco rappresenta un graditissimo vantaggio, ma viene richiesto raramente nei vari siti di annunci di lavoro per expats”.

Alcuni gruppi sono ancora più specifici, come, per esempio: Artisti italiani a Francoforte e Dintorni.

Mentre, a proposito di associazioni di italiani all’estero, può essere interessante conoscere il Forum delle associazioni italiane nel mondo.

Altre risorse per cercare lavoro in rete: i professional network services

I professional network services sono “a type of social network service that is focused solely on interactions and relationships of a business nature“.

Ce ne sono di generici e di specializzati. A volte sono creati dalle associazioni di categoria. Li trovi facilmente con google: inserisci nella stringa di ricerca le parole chiave della ricerca, nella lingua che ti interessa, per esempio, in inglese professional network e il Paese in cui cerchi e il settore che ti interessa, per esempio, bluepipes per operatori sanitari; london gardens network per giardinieri a Londra, ecc.

Linkedin

Linkedin è uno dei più famosi e generici. All’interno di Linkedin ci sono migliaia di gruppi che permettono a professionisti interessati a una tematica o a un settore lavorativo molto specifici di incontrarsi. Cerca il gruppo che fa per te, iscriviti e partecipa attivamente. Aumenti così le probabilità fare conoscere le tue competenze e di essere cercato per un posto di lavoro o aiutato a trovare opportunità e contatti.

Sul portale dei servizi europei per l’impiego Eures ci sono 2 articoli su come sfruttare al meglio il proprio profilo per cercare/trovare lavoro: Using your LinkedIn profile to successfully target employers10 ways to stand out on LinkedIn.

Prova a confrontarli con l’articolo del Huffington Post 8 Tips to Help Grow Your Professional Network spiega bene come sfruttarne al meglio le potenzialità; in italiano puoi leggere l’articolo del blogger Skande (Riccardo Scandellari) Come usare LinkedIn per trovare lavoro o fare business.

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