Fare arte a Londra

Fare arte a Londra 31 maggio 2018

Termine di presentazione della domanda: 30 giugno 2018.

Ti piace fare arte visiva? Ti piacerebbe avere spazio e tempo per proseguire la tua ricerca artistica e fare arte in compagnia di altri artisti?

Puoi partecipare al concorso Art Residency – London is Open.

Art Apartments, in collaborazione con Estorick Collection of Modern Italian Art, offre a 2 artisti italiani non ancora affermati un soggiorno di 5 settimane dal 1° ottobre 2018 per creare 2 opere ispirate al tema London
is open.

Il premio comprende alloggio gratuito in stanza singola in un appartamento in zone centrali di Londra, 1000 sterline per spese di sostentamento, rimborso massimo di 700 sterline per l’acquisto di materiali, uso gratuito di uno studio-laboratorio, accesso alla biblioteca e al dipartimento didattico della Estorick Collection, promozione via social media e stampa.

Durante l’alloggio dovrai tenere al corrente il direttore artistico sul tuo progetto in corso e sarai invitato a incontri ed
eventi organizzati per l’occasione. Alla fine della residenza le opere che avrai realizzato saranno presentate in un appartamento di Art Apartmens e presso il museo londinese Estorick Collection of Modern Italian Art.

Cosa sono le residenze artistiche?

Le residenze artistiche sono luoghi dove puoi dedicarti a tempo pieno al tuo lavoro lontano dalla frenesia quotidiana e insieme condividere il tuo percorso con altri artisti residenti (di provenienze diverse e talvolta anche di discipline diverse) e con la comunità.

Spesso la residenza termina una mostra, uno spettacolo, una performance, un concerto.

Fondazioni e centri di eccellenza mettono a disposizione spazi, alloggi e, spesso, anche un sostegno economico.

Secondo l’articolo L’Italia delle residenze d’artista apparso sulla rivista online Artribune “se gallerie, musei e fiere, tranne casi eclatanti o prevedibili tendenze, non riescono a ottenere un reale coinvolgimento di certe fasce di popolazione, al contrario le residenze, rispondendo in modo genuino a un desiderio di confronto generalizzato, si rivelano un’opportunità preziosa di cambiamento“.

Il progetto Residenze artistiche del Ministero per i beni culturali e ambientali “promuove questo importante fattore di innovazione del sistema dello spettacolo” e prevede interventi per progetti di insediamento, promozione e sviluppo del sistema delle residenze artistiche quali esperienze di rinnovamento dei processi creativi, della mobilità, del confronto artistico nazionale e internazionale, di incremento dell’accesso e di qualificazione della domanda.

L’articolo Residenze artistiche tra innovazione e continuità: una, nessuna e centomila (IlSole24Ore, 2017) riporta i dati di uno studio-monitoraggio della Fondazione Fitzcarraldo che vuole favorire i processi di scambio e networking fra i titolari delle residenze.

A Brescia, nel 2017, Edoardo Monti ha fondato una residenza artistica presso l’antico palazzo di famiglia dando a artisti internazionali (provenienti da Brasile, USA, Danimarca, Olanda, Germania, Francia e Inghilterra) l’opportunità di vivere, creare ed esporre in un palazzo del Duecento: “Lavoro da 7 anni nell’ufficio stampa di Stella McCartney, e prima di Palazzo Monti non avevo mai avuto esperienze lavorative nel mondo dell’arte […] dopo mesi di ricerca e di organizzazione del programma artistico e del piano di lancio del progetto su piattaforme digitali (specialmente Instagram) –, ho lanciato la residenza di Palazzo Monti in maniera indipendente, senza vincoli con gallerie, musei o altre istituzioni, pubbliche o private. Lavorando con un budget molto limitato, sono riuscito a dare nuova linfa a questo palazzo che mio nonno acquistò negli anni Cinquanta come ufficio e casa (dove di fatto nacque e crebbe mia madre)”.

Il progetto è gestito da Edoardo Monti e amici amanti dell’arte under 30 che lavorano in vari musei di New York (Guggenheim, Whitney, Jewish Museum, Cooper Hewitt) e per social media (Instagram, Artsy, Twitter e Tumblr).

Dove e come posso cercare una residenza artistica all’estero?

Photo by Write a house