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Giornate FAI di primavera XXVI^ edizione

sabato 24 marzo | 10:00 - 18:00

|Evento ricorrente (vedi tutto)
Il 24 e il 25 marzo

 Due giorni nei quali il FAI (Fondo Ambiente Italiano) organizza le giornate di primavera, durante le quali sarà possibile visitare una serie di luoghi di interesse normalmente non aperti al pubblico.

È possibile conoscere l’elenco dei luoghi visitabili collegandosi al sito FAI.

N.B. Alcune visite sono gratuite, altre a pagamento.

 

A Brescia saranno eccezionalmente aperti per l’occasione i seguenti luoghi:

Palazzo Balucanti (sede del Liceo Classico statale Arnaldo), Palazzo Martinengo Cesaresco dell’Aquilone (sede dell’Istituto C. Arici), Palazzo Uggeri Fenaroli, Palazzo Tosio, Palazzo Sigismondi, Casa Trainini a Mompiano, Palazzo Averoldi, Palazzina Zanchi, Chiostri del convento di San Giuseppe e Fondazione civiltà bresciana.

 

Breno: Il castello, le ville e i palazzi
Aperture a cura del Gruppo FAI Valle Camonica
Breno ha alle spalle una lunga storia che si spinge fin all’epoca preistorica, evidenziata dalle recenti scoperte
archeologiche sulla collina del castello; l’etimologia ci riporta ad origini celtiche. La presenza dei Romani è
testimoniata dalla scoperta di un santuario dedicato alla dea romana Minerva (I sec d. C.), mentre la
navigabilità dell’Oglio, finalizzata a scopi militari, è documentata dal rinvenimento di resti di un porticciolo.
Solo dopo i dominio longobardo Breno divenne il capoluogo dell’intera Valle Camonica, rubando il primato al vicino comune di Cividate Camuno e mantenendolo nonostante i vari avvicendamenti storici fino ai tempi
odierni.

Villa Ronchi, Villa Gheza, Villa De Michelis, Casa Franceschetti già Ronchi, Casa Romelli Brichetti, Castello di Breno.

 

Cedegolo e Grevo; i borghi e gli edifici storici

Aperture a cura del Gruppo FAI Valle Camonica
Durante il Medioevo Cedegolo divenne il punto di riferimento commerciale più significativo dell’intera Valle
Camonica, sfruttando il ruolo prestigioso della famiglia Panzerini. Il centro storico, sviluppatosi tra le rive dei
fiumi Oglio e Poglia e dalla Val Gravagna, è circondato da tre antichissimi ponti, fondamentali per gli snodi
commerciali del borgo. Passeggiando per le vie centrali si possono ammirare alcuni palazzi antichi, come la
seicentesca Casa Panzerini, collocata a nord, e Villa Simoncini, situata in prossimità della chiesa parrocchiale.
L’abitato di Grevo rappresenta la parte più antica del comune di Cedegolo. Sul suo territorio si concentrano
tutti i ritrovamenti di età preistorica e romana.

Musil museo dell’energia idroelettrica, Casa di San Girolamo, Casa Panzerini, Villa Simoncini, Chiesa di San Filastrio.

 

Lodrino e Invico

Aperture a cura della Delegazione FAI di Brescia
Lodrino (Ledro o Lodro, cioè monte) sorge alle pendici meridionali dei monti Infermi e Palo, in una convalle
che collega la Val Trompia alla Val Sabbia. L’attuale assetto urbano policentrico ha origine fin dalla sua
edificazione. Il paese si costituì intorno a tre nuclei: Villa (il toponimo ricorda l’esistenza di una villa romana),
Dosso e Invico. A metà dell’ottavo secolo il paese è tra le terre donate coi loro servi da Desiderio al Monastero
di Brescia. La subordinazione dei servi portò alla curtis regia. L’architettura e l’arte sono strettamente legate
all’economia del paese: è la complementarità fra agricoltura e metallurgia il tratto caratteristico della valle,
che si traduce nella convivenza in un unico luogo (la casa) tra la dimensione domestica e l’attività lavorativa.
L’abitato di Invico (in dialetto Imich) è la frazione inferiore di Lodrino e sorge sul versante destro della valle e del torrente Bisogno, affluente del Mella, nel quale sbocca il Lembro. Invico è uno dei tre nuclei urbani attorno a cui si costituì il paese (probabilmente fu il primo grosso agglomerato romano). Alcune ricerche storiche portano a desumere che qui esisteva un hospitium romano per i viandanti come era consuetudine nei luoghi posti al bivio di strade principali, vicino ai fiumi o, ancora, ai piedi di passi montanari. L’etimologia deriverebbe da Imus Vicus, con Vicus come sinonimo di Villa e Imus a indicare l’abitato più basso.

Parrocchiale di San Vigilio Martire, Chiesa di San Rocco, Museo Etnografico, Casa contadina del Borgo di Invico.

 

Lograto e Navate: i palazzi di Lograto e il borgo di Navate

Lograto, paese della bassa pianura bresciana, è oggi alla ricerca di un equilibrio tra la forte vocazione agricola, che fino agli anni ‘50 del secolo scorso ne definivano l’identità non solo economica, e l’intensa industrializzazione, che rischia di trasformarlo in periferia della città. Il centro storico è costituito da antiche case di villeggiatura con relative cascine alle quali si affiancano le corti dei piccoli proprietari e pochi quartieri abitativi di contadini ed artigiani. Ma è nel borgo di Navate, composto da fabbricati rurali e case padronali, che sono ben leggibili e riconoscibili le radici agricole del luogo. Nel centro del paese si eleva l’imponente Villa Morando, iniziata nel XVI secolo dai conti Calini e ampliata nella seconda metà del Settecento; notevole è anche l’estesa emergenza architettonica, edificata sui resti di una antica domus romana, del Castello Emilii trasformato nell’attuale aspetto nei primi anni del Novecento da Gian Giacomo Morando.

Castello di Lograto: corti e prospetti. Parco del Castello Emilii Morando, Villa Calini Morando, Borgo di Navate.

 

Calvagese della Riviera: i tesori

Aperture a cura della Delegazione FAI di Brescia

Chiesa di San Giorgio, Chiesa della Cattedra di San Pietro, Martes Museo d’arte Sorlini, Stabilimento Sorlini e velivoli storici, Chiesa di San Lorenzo, Passeggiata panoramica e naturalistica da Carzago a Calvagese.

 

Puegnago del Garda: il borgo di mura e le ville

Aperture a cura della Delegazione FAI di Brescia

Puegnago del Garda è una cittadina sulla sponda lombarda del Lago di Garda, localizzata nell’anfiteatro
naturale delle Colline Moreniche della Valtenesi. Caratterizzata paesaggisticamente da prati e boschi, grazie
alla sua posizione sopraelevata, offre panorami unici sul lago e sul monte Baldo. Località abitata fin dall’età
del Bronzo, fu occupata nel I sec. a.C. dai Romani, come testimoniano le vestigia di una importante villa e di
un tempio dedicato alla dea Vittoria. Durante il X secolo gli abitanti eressero un fortilizio dalla pianta
irregolare, vagamente esagonale e dotato di imponenti torri per fronteggiare le incursioni di popolazioni
nordiche (una di esse fu trasformata nell’attuale torre campanaria). Ancora oggi sono leggibili le antiche mura di cinta che seguono la forma irregolare del cucuzzolo sul quale furono erette.

Villa Galnica, Il Borgo di mura

 

Provaglio d’Iseo: per Bacco e per Attis

Aperture a cura del Gruppo FAI Sebino Franciacorta

Palazzo Francesconi (ora municipio) e Cippo di Attis, Chiesa di San Bernardo, Palazzo Bianchi, Zona archeologica del Castello e Chiesa di San Rocco, Chiesa della Madonna del Corno, Monastero di San Pietro in Lamosa e Riserva naturale regionale orientata delle Torbiere del Sebino, Villa Floris, Villa San Giuseppe, già Ferrante Fenaroli.

 

EVENTI COLLATERALI ALLA MANIFESTAZIONE

SABATO 24 alle ore 19
Palazzo Loggia, Salone Vanvitelliano
Prenotazione obbligatoria dal 14/03 su www.faiprenotazioni.itL’OPERA A PALAZZO
La Piccola Compagnia dell’Opera presenta L’OPERA A PALAZZO, rappresentazione in lingua
italiana dell’opera di W.A. Mozart Bastiano e Bastiana, preceduta dall’ouverture de La finta
semplice.
Cantanti: Alessandra Dosselli, Giuliano Florio, Paolo Faustini.

DOMENICA 25 ore 10:00 – 12:40
AMICI DELLA BICI
Info e prenotazioni su www.amicidellabicibrescia.it
Visite guidate ai palazzi Averoldi, Uggeri – Fenaroli e a Palazzina Zanchi riservate ai gruppi
organizzati dall’associazione Amici della Bici – FIAB di Brescia.

DOMENICA 25 ore 14
Via Vittorio Emanuele II, 9
VISITE LIS
Come avvenuto in edizioni precedenti, anche quest’anno sarà concepito un percorso speciale
in linguaggio LIS. La visita si svolgerà domenica 25 alle ore 14 con partenza da via Vittorio
Emanuele II, n. 9. Saranno selezionati alcuni beni che verranno illustrati in un unico tour.

DOMENICA 25 alle ore 19
Centro direzionale tre Torri (torre Sud) in Via Flero, 46
LE X GIORNATE, MUSICA A PALAZZO
Introduzione storico architettonica a cura del FAI e concerto Boris Savoldelli, vocal performer,
dialogherà con il pianista Cyrille Lehn, interpretando alcuni dei brani più celebri della musica
pop – rock e jazz.
Direttore artistico: Daniele Alberti.
Partecipazione a contributo libero.

Dettagli

Data:
sabato 24 marzo
Ora:
10:00 - 18:00
Categorie Evento:
,
Tag Evento:
,
Sito web:
https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/

Organizzatore

FAI
Telefono:
+39 030 3755030
Email:
delegazionefai.brescia@fondoambiente.it
Sito web:
http://www.fondoambiente.it/Chi-siamo/Index.aspx?q=brescia

Luogo

Luoghi vari