Cercare lavoro in Europa: un diritto da salvaguardare

Cercare lavoro in Europa: un diritto da salvaguardare 11 settembre 2015

Hanno recentemente suscitato polemiche le dichiarazioni di Theresa May, Ministro dell’Interno britannico, in un editoriale del Sunday Times dello scorso 29 agosto: può soggiornare in Regno Unito solo chi è munito di regolare contratto di lavoro.

E’ vero che il Regno Unito (come anche l’Irlanda e altri paesi) non partecipa allo Spazio Schengen e può quindi decidere se applicare, e in che misura, determinate parti della Convenzione; nel resto d’Europa, però, esiste il diritto alla libera circolazione dei cittadini europei.

I cittadini UE hanno infatti il diritto di:

  • cercare lavoro in un altro paese dell’UE,
  • lavorare in tale paese senza bisogno di un permesso di lavoro,
  • vivere in questo paese per motivi di lavoro,
  • restarvi anche quando l’attività professionale è giunta a termine,
  • godere della parità di trattamento rispetto ai cittadini nazionali per quanto riguarda l’accesso al lavoro, le condizioni di lavoro, nonché qualsiasi altro beneficio sociale e fiscale.

I cittadini e i loro familiari possono soggiornare fino a 3 mesi in qualsiasi Stato membro, senza espletare alcuna formalità se si esclude il possesso dei documenti necessari per l’entrata. Per prolungare la permanenza oltre i tre mesi, è necessario trovarsi in una di queste condizioni:

– essere lavoratore subordinato o autonomo nello Stato membro ospitante,

– disporre, per se stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti, e di un’assicurazione malattia che copra tutti i rischi nello Stato membro ospitante,

– seguire, presso un istituto pubblico o privato riconosciuto dallo Stato membro, un corso di studi, inclusa la formazione professionale, e disporre di risorse sufficienti per sé o per i propri familiari,

– essere un familiare che accompagna un cittadino di uno Stato membro.

Se si esce dall’Unione Europea tutti questi diritti e queste “libertà” cessano di esistere.

Perché è importante salvaguardare il diritto alla libera circolazione? Perché poter vivere un’esperienza formativa o di lavoro all’estero senza essere in possesso di speciali requisiti o dover espletare particolari formalità e lungaggini burocratiche rappresenta un’opportunità unica.

Un’opportunità anche per tutti coloro che nel proprio paese riscontrano difficoltà di inserimento lavorativo e possono contare su un orizzonte più ampio e maggiori possibilità in paesi dove, magari, la propria professionalità è ricercata.

Un’opportunità per i datori di lavoro che possono trarre beneficio dal reclutamento di professionalità anche oltre confine, conciliando efficacemente le competenze con i posti vacanti nel mercato del lavoro dell’UE.

Un’opportunità per gli Stati membri dell’UE che beneficiano dell’innalzamento in termini di competenze e professionalità dei propri cittadini.

Un’opportunità di promozione del dialogo fra paesi e culture diverse: non dimentichiamo che l’Europa sta vivendo il più lungo periodo di pace della sua storia proprio grazie all’Unione Europea che “per oltre 60 anni ha contribuito all’avanzamento della pace, della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa” (Premio Nobel per la pace 2012 all’Unione Europea, 2012).

L’Unione Europea cerca di difendere i diritti, la libertà e la sicurezza delle persone che abitano nei suoi 28 paesi; di sviluppare l’economia; di creare nuovo lavoro e di proteggere la natura.

Nell’attuale crisi economica, l’eurozona e l’Unione Europea hanno però perso parecchi punti agli occhi dei loro cittadini.

E’ importante però che noi cittadini europei impariamo a conoscere l’Unione, a capirne il funzionamento, i valori e i principi fondanti per salvaguardare lo spazio di democrazia e libertà che la caratterizza.

Youreurope è il sito dedicato ai cittadini UE per conoscere i propri diritti di cittadini europei e trovare consigli pratici per muoversi con facilità nell’UE.

Photo by Niccolò Caranti

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