Brexit… E adesso?

Brexit… E adesso? 11 maggio 2017

In seguito al referendum sulla Brexit del giugno 2016, il 29 marzo 2017 il Regno Unito ha comunicato all’Unione Europea la sua volontà di uscirne.

Theresa May, primo ministro britannico, ha scritto al Presidente del Consiglio Europeo una lettera di sei pagine con cui annuncia la decisione del suo Paese di lasciare l’UE, secondo quanto previsto dall’articolo 50 TUE.

In tanti venite all’Informagiovani a chiederci… e ora? Cosa succederà?

Per il momento niente di significativo. Potete stare tranquilli ancora qualche mese. Infatti, in merito alle notizie diffuse dalla stampa britannica riguardanti una presunta sospensione della libera circolazione dei cittadini UE nel Regno Unito, l’Ambasciata d’Italia a Londra ci informa che il Governo britannico, anche dopo l’attivazione dell’articolo 50, continuerà ad assicurare il pieno rispetto di diritti e obblighi europei fino al giorno in cui il Regno Unito uscirà dalla UE (entro marzo 2019), inclusi i diritti di cui godono attualmente i cittadini di stati membri dell’Unione europea, tra i quali è compresa la libera circolazione delle persone. Fino a quel momento non vi saranno pertanto modifiche nell’attuale regime di ingresso in questo Paese.

Per quanto riguarda gli scenari futuri che si profileranno nel corso del negoziato per l’uscita dall’Unione Europea, il Governo britannico ha più volte manifestato formalmente l’intenzione di garantire pienamente i diritti acquisiti dai cittadini europei anche dopo la Brexit, a condizioni di reciprocità.

Per chi vive già nel Regno Unito sarà un vantaggio potere dimostrare di essere iscritti all’AIRE.

L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) contiene i dati dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi. Essa è gestita dai Comuni sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dalle Rappresentanze consolari all’estero.
L’iscrizione all’A.I.R.E. è un diritto-dovere del cittadino (art. 6 legge 470/1988) e costituisce il presupposto per usufruire di una serie di servizi forniti dalle Rappresentanze consolari all’estero, nonché per l’esercizio di importanti diritti, quali per esempio:

  • la possibilità di votare per elezioni politiche e referendum per corrispondenza nel Paese di residenza, e per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo nei seggi istituiti dalla rete diplomatico-consolare nei Paesi appartenenti all’U.E.;
  • la possibilità di ottenere il rilascio o rinnovo di documenti di identità e di viaggio, nonché certificazioni;
  • la possibilità di rinnovare la patente di guida in Paesi extra U.E

Devono iscriversi all’A.I.R.E.:

  • i cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi;
  • quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

Le persone che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore ad un anno e i lavoratori stagionali non devono iscriversi all’A.I.R.E.

L’Ambasciata italiana a Londra, in collaborazione con i Consolati di Londra ed Edimburgo, ha attivato un servizio di assistenza online (Online Helpdesk), interamente in italiano, rivolto ai cittadini italiani residenti in Regno Unito che desiderano ricevere informazioni circa gli scenari futuri collegati alla Brexit.

Il servizio è diviso in tre sezioni:

  1. News, con aggiornamenti periodici sugli sviluppi della Brexit,
  2.  FAQs, con le risposte alle domande che vengono poste più frequentemente,
  3. Meetings, con il calendario degli incontri organizzati mensilmente dal Consolato di Londra riguardo alla Brexit.

L’Ambasciata ha anche attivato una casella di posta dedicata all’argomento: londra.brexit@esteri.it

Anche il servizio Informagiovani si mantiene costantemente aggiornato sull’argomento Brexit; per info potete inviare una mail a europa@comune.brescia.it.

 

Photo by Daniel_Diaz_Bardillo